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Primi interventi sul territorio di S. Maria delle Mole: ancora grazie al Comitato di quartiere

S. Maria delle Mole    (commenti:2) (1.512-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

Qualche tempo fa abbiamo parlato in un lungo articolo della situazione di S. Maria delle Mole, in particolare delle condizioni di alcune zone e di alcune strade. Il Comitato di quartiere, sempre in prima linea, si è fatto portavoce presso l’amministrazione comunale e i primi risultati già sono arrivati.

L’Assessore alle attività produttive, Ada Santamaita, ha predisposto dei sopralluoghi sul territorio, al termine dei quali sono stati programmati i seguenti interventi:


- pulizia fontana piazza Sciotti: dato mandato a Multiservizi
- paline in via Manzoni: controllate e sostituite quelle pericolanti
- attraversamenti pedonali rialzati in via Prati: da fare sopralluogo con PL
- segnaletica e toponomastica in via Prati: eseguito
- ceppaie da rimuovere: in attesa bel tempo
- cartelli sbagliati viale della Repubblica < via Prati: rimossi
- paletti senza cestino in viale Repubblica, Mamelii e altri: rimossi
- fioriere v. della Repubblica: rimosse
- parapedonali e panchine rotte Piazza Togliatti: rimossi
- cartelli da togliere via Mameli
- segnaletica rotta via Fava: eseguito
- Stop viale della Repubblica - Piazza Sciotti: da verificare

Seguiranno altri sopralluoghi, speriamo a breve.

Il buongiorno, del resto, si vede dal mattino…

 

 

Eleonora Persichetti

Deiezioni dei cani non raccolte? Attenti al Dna!

Deiezioni dei cani non raccolte?  Attenti al Dna! Copertina Nazionali    (commenti:3) (1.509-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

Adesso esiste  la prova del Dna contro i proprietari incivili.

 

L’idea è nata dagli Amministratori di un condominio di Devon  Wood, nel Massachusetts, che stanchi di rinvenire defecazioni  canine  negli spazi comuni, sui marciapiedi , sui viottoli e i prati dei parchi pubblici, lungo i viadotti e nelle aiuole  e delle vane sollecitazioni rivolte ai proprietari degli amici a quattro zampe, per un maggiore impegno all’igienica convivenza, hanno escogitato il sistema per identificare l’animale e, di conseguenza,  il detentore, attraverso il test del Dna sugli escrementi.

Constatata la drastica diminuzione delle deiezioni abbandonate per la deterrenza prodotta dal citato  provvedimento, l’iniziativa si è estesa, in via sperimentale,    in Spagna, in Inghilterra  e, da circa due anni , anche in Italia, a partire da Napoli, nel quartiere del Vomero, con un progetto definito: “ Prevenzione della fecalizzazione canina sul territorio metropolitano “, grazie  all’attuazione del quale è stata già  ottenuta  una riduzione del 70 % delle deiezioni in strada. Atri esperimenti del genere, assecondati da Coldiretti , in collaborazione con l’Associazione Italiana Allevatori – Aia – ,  le Amministrazioni Comunali e le Aziende Territoriali Sanitarie – Ats - sono in atto a: Livorno, Trieste, Cremona, Comuni di Malnate ( Varese ) e Villasanta  ( Monza e Brianza ), per cercare di far prevalere una questione di civiltà e di rimuovere quel diffuso atteggiamento di noncuranza  verso il bene pubblico e l’osservanza delle norme igieniche, in particolare.

Studi scientifici, Infatti, hanno dimostrato come gli escrementi dei cani stiano  incrementando pericolosamente   l’inquinamento, in quanto contengono una specifica tipologia di batterio capace di resistere agli antibiotici. Se si considera  che un cane può produrre mensilmente fino a 18 Kg di feci, la cattiva abitudine del cospicuo  loro abbandono sul suolo pubblico rappresenta un rischio sia per l’ambiente  che per l’uomo e per gli stessi cani,  poiché le feci non raccolte possono trasformarsi in focolai per la prolificazione di pericolose malattie.

Il procedimento per il conseguimento della descritta tipologia di intervento, in genere, trova rispondenza: in un’ordinanza del Sindaco a fare il prelievo ematico o di un  campione salivare presso l’ospedale o centro veterinario dell’ ASL; nella catalogazione del campione prelevato; nell’invio all’Istituto Zooprofilattico o altro Istituto specializzato per l’esame del Dna; nell’istituzione del registro del Dna dei cani; nella raccolta del campione della deiezione abbandonata, da parte di un Operatore ambientale o una Guardia zoofila o un Vigile urbano; nell’ invio all’Istituto per l’individuazione del cane attraverso il raffronto tra il Dna del campione e quelli contenuti nella banca dati;  nel Collegamento del   proprietario al cane tramite l’iscrizione all’anagrafe canina; e nella comminazione della sanzione al trasgressore.

Il   Ministero della Salute, infatti,  già nel 2013 aveva reso noti i nuovi obblighi per i possessori di animali domestici:  “ i cani non possono circolare nei luoghi pubblici senza guinzaglio e deve essere cura del padrone raccogliere le deiezioni con gli appositi sacchetti. Se non rispettosi delle regole, i trasgressori possono incorrere in multe i cui importi variano tra i 50 ed i 100 E “.

Dal punto di vista economico, il test  del Dna ha un costo di circa 20 euro che , si ipotizza,  non dovrebbe costituire un aggrazio di spesa per i cittadini, in quanto gli introiti provenienti dalle multe per le deiezioni non raccolte, secondo l’esperienza di alcuni Sindaci dei Comuni sedi della sperimentazione, compenserebbero gli oneri sostenuti dalle Amministrazioni.  Anche se la disponibilità all’esborso di un piccolo contributo, si ha motivo di credere,  non verrebbe negato dalla stragrande maggioranza della popolazione,  pur di godere del beneficio di un ambiente vivibile e pulito.

Esigenza che si avverte in maniera sensibile nel nostro territorio, per la presenza di un notevole numero di cani e di buona  parte di proprietari  che trasgrediscono, disinvoltamente, le norme igieniche e di convivenza civile. Pertanto si ritiene esistano tutti i presupposti affinché  la  descritta iniziativa  venga condivisa ed avviata anche  dall’Amministrazione Comunale di Marino.

Ma in attesa che ciò avvenga, non si può non esprimere l’auspicio che gli abituali trasgressori, attuali o futuri, in previsione dell’applicazione di un sistema di controllo così infallibile per la loro individuazione, optino, sin d’adesso,  per comportamenti più responsabili e scelte più consapevoli delle incombenze e dei doveri che comporta una razionale convivenza con l’ “amico o gli amici “ a quattro zampe.

In modo tale che la detenzione di un così potenzialmente prezioso  animale, non sia la conseguenza dell’accondiscendenza  alla occasionale richiesta di un Bambino ( in quanto   al “Cucciolo” non si può  attribuire la funzione di un inerte  giocattolo,  trattandosi di un  essere vivente in rapida crescita  che necessita di continue cure  ed attenzioni ) o dell’assecondare un  impulsivo  desiderio di  seguire la diffusa  ed allettante tendenza alle passeggiate o al footing in compagnia dell’amico più fedele e protettivo,  anche quando non  si è in grado di:

  •  assicurare a quest’ultimo   una giornaliera   confortevole ed adeguata assistenza  alle sue non trascurabili esigenze;
  •  e di rispettare  le  regole che impediscono di far subire  le conseguenze di tali carenze agli estranei alla convivenza.

 

A cura del Prof. Brancato

Regione Lazio. Riaprono gli Orti Sociali

Regione Lazio. Riaprono gli Orti Sociali Copertina Nazionali    (allegati) (1.496-0-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

 
La Regione Lazio, con ordinanza nr. Z00029 del 15-04-2020, apre alla possibilità di spostamento all’interno del proprio Comune o verso Comune limitrofo per lo svolgimento, in forma amatoriale, delle attività agricole, comunque nel pieno rispetto dei Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri e di tutte le norme di sicurezza relative al contenimento del contagio da COVID-19, ad esclusione dei Comuni dove è in vigore il divieto di allontanamento o accesso e comunque alle seguenti condizioni:
 
  1. per non più di una volta al giorno;
  2. da un solo componente del nucleo familiare;
  3. limitatamente agli interventi strettamente necessari alla tutela delle produzioni vegetali, consistenti nelle indispensabili operazioni colturali che la stagione impone.
 
La presente ordinanza è valida fino al 03-05-2020, salvo proroga.
 
 
All’assessore all’Agricoltura, Ambiente e Risorse Naturali della Regione Lazio, Enrica Onorati vanno i ringraziamenti delle migliaia e migliaia di cittadini che, come me, si dilettano nella coltivazione di un orto, sociale e biologico.
Un’opportunità che ti permette di vivere momenti di estrema serenità e rilassatezza, riscoprendo il piacere del contatto con l’ambiente, momenti particolarmente apprezzati soprattutto in questo difficile periodo, senza poi trascurare il piacere di usufruire di prodotti sani e genuini di cui ti senti, in parte, l’artefice. 
 
 
Per approfondimenti è possibile scaricare il PDF in allegato

 
 
 
Antonio Calcagni

Bonus Rottamazione TV

Bonus Rottamazione TV Copertina Nazionali    (allegati) (1.492-0-0)
Domenico Brancato

(articolo esportabile)

COME OTTENERE IL BONUS ROTTAMAZIONE TV
 
 
Il Decreto del ministro per lo sviluppo economico, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n° 188 del 7 Agosto 2021, stabilisce che, a partire dal 23 Agosto i cittadini possono richiedere il bonus per l’acquisto di televisori compatibili con i nuovi standard tecnologici di trasmissione del digitale terrestre DVB-T-2/HEVC MAIN 10.
Il Bonus consiste in uno sconto del 20%, fino ad un massimo di 100 euro, sul prezzo d’acquisto del nuovo televisore. Per ottenerlo occorre: rottamare apparecchi TV non più idonei ai nuovi standard tecnologici, acquistati prima del 22 Dicembre 2018; essere residenti in Italia; essere in regola con il pagamento del canone Rai e che l’apparecchio acquistato sia compreso nell’elenco del ministero dello Sviluppo Economico delle apparecchiature idonee.
Ogni utente, identificato dal Codice Fiscale, può fruire del beneficio per l’acquisto di un solo apparecchio fino al 31 Dicembre 2022, a patto che il fondo a disposizione di 250 milioni di euro non si esaurisca prima.
La modalità di rottamazione, pur prevedendo di poterla effettuare smaltendo il vecchio apparecchio presso una discarica autorizzata, è preferibile che si faccia direttamente dove si acquista il nuovo televisore. In tal caso, il rivenditore si occuperà dello smaltimento e provvederà ad applicare la predetta percentuale di Bonus sul prezzo dell’apparecchio, comprensivo di IVA.
Per richiedere l’incentivo occorre compilare l’allegato modulo, scaricabile dalla Gazzette Ufficiale, e consegnarlo al rivenditore o all’Isola Ecologica.
A differenza del precedente incentivo (di 30 euro o del minor valore dell’ importo pari al prezzo di vendita, se inferiore, che rimane in vigore), previsto dal Decreto interministeriale del 18 Ottobre 2019, per l’acquisto di un televisore o decoder, il Bonus rottamazione TV è rivolto a tutti i cittadini, senza limiti di ISEE.
Comunque, poiché dal 15 Ottobre 2021 alcuni programmi nazionali verranno trasmessi esclusivamente con la codifica DVBT/MPEG4, per un graduale percorso verso le nuove tecnologie di trasmissione, il Ministro ha emanato un decreto che rimodula il calendario del riassetto delle frequenze televisive nelle aree regionali, come appresso indicato:
  • Dal 15 Novembre 2021 al 18 Dicembre 2021, nell’area 1°: Sardegna;
  • Dal 3 Gennaio 2022 al 15 Marzo 2022, nell’area 2: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, tranne la provincia di Mantova, provincia di Piacenza, Trento, Bolzano; nell’area 3: Veneto, provincia di Mantova, Friuli, Venezia Giulia e Emilia Romagna, tranne la provincia di Piacenza;
  • Dal 1 Marzo 2022 al 15 Maggio 2022, nell’area 4: Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise e Marche;
  • Dal 1 Maggio 2022 al 30 Giugno 2022, nell’area 1B: Liguria, Toscana, Umbria, Lazio e Campania.
Il Decreto ha inoltre disposto l’introduzione dello standard (l’uniformità) tecnologico di trasmissione televisiva del digitale terrestre DVBT-2 a partire dall’1 Gennaio 2023.
Poiché, come precisato, il Bonus in questione rimane in vigore fino all’esaurimento dell’importo stanziato, agli utenti interessati, per assicurarsi la possibilità di fruirne, conviene non attendere troppo per farne richiesta.

Cancello pedonale per le Scuole Verdi e Ciari, la Telenovela continua

Cancello pedonale per le Scuole Verdi e Ciari, la Telenovela continua Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:2) (1.489-0-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

 
La storia di questo famoso cancello è ormai diventata una vera e propria telenovela, che si trascina da quasi 3 anni.
 
Più o meno tutti conoscono l’attuale l’ingresso alle scuole Ciari e Verdi, sia perché sono le sedi di 2 importanti scuole della zona sia perché in quest’ultima, circa la metà dei cittadini della nostra Città, si reca a votare.
 
Come tutti sapranno quindi gli attuali accessi avvengono dalla piazzetta attigua a Via Maroncelli, dove persiste un piccolo bar.
 
Da li, percorrendo un stretto vialetto di qualche centinaia di metri, in cui però transitano sia i pedoni che le auto, si arriva alla scuola Verdi, mentre per la Ciari il percorso è molto più breve.
 
Parcheggiare in quella piazzetta, visto l’esiguo numero di posti auto è impossibile, pertanto, chi è costretto ad utilizzare l’auto per accompagnare i piccoli studenti e/o per votare, o parcheggia su Via Maroncelli in prossimità delle scuole, intasando la suddetta strada, oppure può utilizzare un parcheggio di nuova realizzazione adiacente al condomino denominato “La Casa nel Parco”.
 
A questi ultimi, dopo aver parcheggiato, per raggiungere la scuola Verdi tocca risalire su via Maroncelli, passare per la piazzetta, scendere verso la scuola e poi ovviamente fare il percorso inverso,
 
Un passeggiata ad ostacoli tra le auto di circa 500 metri, con tutti i rischi che ne derivano.
 
Per evitare tutto ciò ci sarebbe una soluzione tanto facile quanto economica.
 
Aprire un cancello che in pochi metri collegherebbe il parcheggio alle scuole.
 
Opera dicevo di facile realizzazione anche perché sia le scuole, soprattutto la Verdi, che il parcheggio, sono allo stesso livello stradale.
 
Questa è quanto, ora di seguito invece una breve cronistoria di tutto quello che è successo in questi 3 anni di lotta, per ottenere un risultato tanto atteso dai Cittadini:
  • Aprile 2022, il nostro Comitato, supportato dai genitori dei bambini che frequentano le suddette scuole, raccoglie più di 400 firme che chiedono l’apertura dei suddetti cancelli;
  • 16 Giugno 2022, le firme vengono consegnate al Sindaco;
  • 15 Luglio 2022, i responsabili, del Comitato di Quartiere, accompagnati da alcuni rappresentanti dei genitori, vengono ricevuti dal Presidente del Consiglio Comunale Avv. Eugenio Pisani che, confermando la regolarità dell’istanza, presentata ai sensi del Capo I articoli 2-3 e 4 del regolamento attuativo degli strumenti di partecipazione comunale, assicura che, dopo il nulla osta della competente Commissione, l’istanza sarà posta all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale;
  • Nel mese di Novembre 2022, siamo convocati dalla commissione LL.PP..
In quell’occasione, come per magia, si palesa una fantomatica raccolta di firme, che badate bene, si oppone, all’apertura del suddetto cancello, adducendo come motivazione del diniego, il fatto che il parcheggio è privato e tale deve rimanere.
 
Un falso conclamato creato ad arte che probabilmente ha fatto una certa presa, abbastanza effimera, tra alcuni neo abitanti della nostra Cittadina.
 
Per gli smemorati, i male informati o peggio quelli in malafede è bene ricordare che la situazione è ben diversa:
 
Infatti il suddetto parcheggio è stato costruito dalla società che ha realizzato il complesso edilizio denominato “La Casa nel Parco” come “atto d’obbligo” nei confronti del Comune.
 
Comunque è un assist perfetto per la suddetta Commissione che infatti decide di Non Decidere;
  • 31/01/2023, una mamma, mentre accompagna la sua piccoletta alla scuola, viene investita, fortunatamente senza gravi conseguenze, su via Maroncelli.
L’amministrazione comunale cerca di correre ai ripari, vietando il parcheggio durante le ore di ingresso/uscita degli alunni su via Maroncelli, e indirizzando a sostare nel parcheggio dell’area “La Casa nel parco” smentendo così di fatto la teoria dei fantomatici firmatari dei diniego, che lo voleva far passare per privato;
 
  • 19/04/2023, su questo Sito pubblichiamo un articolo denuncia sull’argomento;
  • Maggio 2024, una protesta dei genitori davanti al cancello riaccende la mai sopita protesta dei genitori/nonni.
  • A seguito di ciò, pubblichiamo, su questo Sito, un ulteriore articolo di denuncia;
  • Settembre 2024, informazioni ufficiose riferiscono che la volontà politica di aprire questo benedetto cancello ormai è maturata. Era ora aggiungiamo noi. Contento dell’enunciazione aspettiamo fiduciosi.
  • Ad oggi però a distanza di quasi 3 mesi, nulla ancora si è mosso;
  • Pertanto in data 25/11/2024, abbiamo inviato una Pec al Sindaco nel quale chiediamo di esprimersi ufficialmente sulla vicenda.
Riuscirà il primo cittadino ad uscire da questa ambiguità che dura ormai da quasi 3 anni, facendo finalmente prevalere gli interessi collettivi a quelli corporativi, che hanno prevalso fino ad ora?
 
Noi ci auguriamo di sì, ma continueremo comunque a vigilare fino a quando questa assurdità non verrà sanata, altrimenti, nell’autunno del 2026, quando nelle stesse aule il corpo elettorale sarà chiamato a recarsi per esprimere il proprio voto, sarà nostra cura ricordarli l’ingiustizia subita.

Il Comitato di Quartiere incontra i Cittadini

Il Comitato di Quartiere incontra i Cittadini Copertina S. Maria delle Mole    (commenti:4) (1.489-0-0)
Antonio Calcagni

(articolo esportabile)

Venerdì 12 luglio alle ore 18,00 , presso il parco R. Lupini, il Comitato di Quartiere Santa Maria delle Mole incontra i Cittadini  e frequentatori del parco, grandi e piccoli, per discutere insieme sul servizio di raccolta “porta a porta” e sulle conseguenze devastanti che sta avendo  sulla vivibilità e  gestione del parco Lupini e più in generale su tutte  le  aree pubbliche della nostra Cittadina.

 

Se infatti  l’avvio del servizio di raccolta differenziata  “porta a porta” era  un  atto di civiltà dovuto sia nei confronti dei cittadini che dell’ambiente, e che comunque, nonostante le gravi lacune iniziali comincia a dare i suoi primi risultati positivi ,i cosiddetti effetti collaterali  stanno riducendo ad una discarica la nostra Cittadina.

 

Negli ultimi mesi si assiste infatti ad un  abbandono indiscriminato di rifiuti in ogni angolo della Città, vedi: via della Falcognana, Piazza Albino Luciani, via Capanne di Marino, via Mameli, via XXV Aprile  e non ultimo appunto il parco Lupini, dove i cestini, vengono presi d’assalto.

 

Una situazione aggravata dalla: quasi completa assenza di controlli, mancata realizzazione dell’isola ecologica in loco e da un’incerta caccia all’evasione TARI.

 

La reazione dei Cittadini con la C maiuscola  a questa situazione di abbandono non si è fatta attendere.

 

Ogni giorno infatti assistiamo a nuovi  gruppi spontanei che, mettendo a disposizione del bene comune il loro tempo,  ripuliscono questa o quell’area.

 

Un comportamento encomiabile che va sempre e comunque sostenuto, perché oltre a risolvere il singolo problema di pulizia, lancia una forte esortazione all’Amministrazione Comunale, ma invia anche uno straordinariamente messaggio positivo ai tanti che soffrono in silenzio questa situazione di degrado in cui siamo crollati.

 

Con questa parte di Cittadini  vogliamo confrontarci  nel dibattito che avvieremo venerdì prossimo e che potrebbe continuare anche nei prossimi venerdì.     

   

 

Antonio Calcagni, Presidente del Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole

AL VIA LA RACCOLTA STRAORDINARIA DI INGOMBRANTI E VERDE

S. Maria delle Mole (1.489-0-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

COMUNICATO STAMPA

MULTISERVIZI DEI CASTELLI DI MARINO: “AL VIA LA RACCOLTA STRAORDINARIA DI INGOMBRANTI E VERDE. DAL 25 NOVEMBRE AL 30 DICEMBRE ISOLE ECOLOGICHE OGNI WEEKEND”

 

 

La “Multiservizi Dei Castelli di Marino” rafforza il servizio di pulizia e decoro della città, mettendo a disposizione dei cittadini un calendario straordinario per la raccolta dei rifiuti ingombranti e del verde. Da domenica 25 novembre e fino al 30 dicembre, infatti, nei weekend si provvederà all’apertura di punti di raccolta per consentire ai residenti di smaltire correttamente porte, armadi, letti, divani, materassi e mobilio in generale; rifiuti elettronici ed elettrodomestici e piccole apparecchiature (purchè integre e non smontate); potature di alberi, sfalci di erba, ramagli e foglie ecc.

 

Si inizia domenica 25 novembre con l’apertura straordinaria dell’isola ecologica di Marino in via Ferentum, dalle ore 7 e fino alle 13. L’appuntamento sarà garantito -  in questo luogo e nella stessa fascia oraria - anche le domeniche successive fino alla fine del mese di dicembre (precisamente il 2. il 9, il 16, il 23 ed il 30 dicembre). Qui sarà possibile smaltire sia rifiuti solidi ingombranti che verde.

I sabati, invece, a partire dall’1 dicembre e a seguire anche il 15, il 22 ed il 29, la raccolta avverrà a Frattocchie, nella piazza Grande Torino, con orario 8-16. Qui sarà possibile conferire solo rifiuti ingombranti.

 

Si tratta di interventi straordinari che rientrano nel nuovo piano operativo della Multiserivizi dei Castelli di Marino, un progetto che mira ad avviare una rivoluzione culturale ed ambientale in città. Già con l’avvio della raccolta differenziata porta a porta in pochi mesi l’azienda è riuscita a coprire oltre la metà della popolazione residente, rivoluzionando la maniera di concepire i rifiuti e di gestirli come risorse e non più come peso. Un progetto ambizioso che mira, sul lungo periodo, ad una migliore gestione della raccolta, ad un aumento considerevole della percentuale di differenziata prodotta e alla possibilità di avere  una tariffa che premierà gli utenti più virtuosi oltre che, naturalmente, ad un miglioramento evidente del decoro e della pulizia delle strade. Per riuscire, però, ad ottenere i risultati sperati e benefici reali per il territorio la Multiservizi dei Castelli di Marino chiede la collaborazione dei cittadini affinchè quella intrapresa possa diventare “la sfida di tutti”.

 

L’iniziativa delle isole ecologiche straordinarie è stata ideata non a caso, a corollario di una serie di azioni intrecciate che mirano tutte allo stesso obiettivo: più servizi e più risultati.

 

Ricordiamo che per chiarire dubbi e fornire assistenza sulla nuova raccolta differenziata porta a porta e su ogni problematica inerente lo smaltimento del rifiuti sono stati messi a disposizione degli utenti diversi canali: a partire dall’ ECOSPORTELLO che risponde al numero verde 800154952 per arrivare all'app MUNICIPIUM (scaricabile sia da Google Play che da App Store) che contiene informazioni su calendari, zone servite ed istruzioni sul corretto conferimento dei rifiuti.

 

DI SEGUITO IL CALENDARIO DELLE ISOLE ECOLOGICHE STRAORDINARIE PERVISTE DA 25 NOVEMBRE E FINO AL 30 DICEMBRE

 

  1. Nell’isola ecologia di Marino di via Ferentum n.1, con orario 7-13 sarà possibile conferire sia i RIFIUTI INGOMBRANTI CHE IL VERDE nei seguenti giorni:

 

DOMENICA    25/11/2018

DOMENICA    02/12/2018

DOMENICA    09/12/2018

DOMENICA    16/12/2018

DOMENICA    23/12/2018

DOMENICA    30/12/2018

 

  1. A Frattocchie, invece, nella Piazza Grande Torino – con orario 8/16 – sarà possibile conferire I RIFIUTI INGOMBRANTI  nei seguenti giorni:

 

SABATO ….01/12/2018

SABATO ….15/12/2018

SABATO ….22/12/2018

SABATO ….29/12/2018

Che fine farà l'Abbazia dei Trappisti?

Che fine farà l'Abbazia dei Trappisti? Copertina Frattocchie    (commenti:2) (1.487-1-0)
Eleonora Persichetti

(articolo esportabile)

 
 
Calorosa partecipazione, sabato scorso, alla manifestazione per sensibilizzare la popolazione locale alla dipartita dei Monaci Trappisti e al destino della proprietà.
 
“Con un’apposita Passeggiata Archeologica – spiega Pino Cardente, Presidente Associazioni SEMPRE BOVILLE e Co.Pro.N.E.L. - abbiamo riscoperto le Bellezze dei principali Siti e Monumenti, quali: Tomba Gens Iulia, Tomba Gens Claudia, Sacello della Bona Dea, Torre Leonardo ed Insieme di Diverticoli che dall’ Appia Antica (pressi Torre Padre Secchi), si dirigeva alla Villa di Tito Sestio Gallo (ove incrociava la Via di Mola Cavona: percorso della preesistente Transumanza) e saliva, per le Castagnole, sino a Due Santi-Collepicchione (ove ci fu, sui resti di Albalonga, il 1° Insediamento dell’ Antica Bovillae). Si tratta di una rilevante area storico-archeologica, parte integrante ed inscindibile dell’intera Antica Boville che, nell’insieme, è Unicum dell’Appia Antica la quale, non per caso, fu costruita (nel 312 a.c.) proprio da Roma fino a Bovillae all’incrocio tra la Regina Viarum e via della Mola Cavona - questa anticamente portava da Tivoli (Tibur) ad Anzio (Antium) con splendidi reperti archeologici del periodo imperiale (lo Stadio, un piccolo Teatro, Ville, Domus ed Edifici Storici Termali). Era inoltre un crocevia importante nella millenaria Transumanza Pastorizia (che dagli Abruzzi scendeva a Boville) per “svernare” nell’agro romano: ove si diffusero anche le mandrie di Bovini, dalle quali il nome “ Bovis Villae” Città dei Buoi”.
 
La Passeggiata Archeologica si è conclusa:
  • approvando l’Appello all’UNESCO per il riconoscimento dell’area come Patrimonio dell’Umanità;
  • con la Preghiera del Salvataggio alla Madonna dell’Equilibrio nella Cappella del Convento dei Trappisti (come voluto, in modo particolare, da Pellegrini e Credenti: veramente rammaricati per il rischio crescente);
  • portando l’ultimo Saluto ai Frati Trappisti partenti.
“Ad oggi – commenta Mauro Abate, Presidente della Sezione di Marino di Italia Nostra - Monastero e tenuta storica dei Frati Trappisti, come ci hanno detto i frati, rimarranno nella proprietà fino a fine anno, dopo si sposteranno. Stimolati a chiarire la situazione, hanno ripetuto che la causa del loro trasferimento è la diminuzione di vocazioni, il loro avanzare d'età etc. Ci hanno dichiarato che la proprietà è stata già acquistata da una Fondazione che tutelerebbe i giovani disoccupati, che troverebbero impiego nella proprietà e nella fattoria, che in buona sostanza li sostituirebbero. Non hanno voluto rivelare il nome della fondazione, e non è dato capire se queste dichiarazioni servano a rassicurare fintamente i cittadini, preoccupati del destino del Monastero, degli alloggi dei Frati, dei locali di produzione di specialità alimentari, della Chiesa, di Villa Serena, e dell'intera proprietà agricola-monumentale. Continueremo a vigilare”.
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Dal semplice sito vetrina del piccolo esercizio commerciale, fino al sito corporate della grande azienda e ai complessi progetti editoriali ed e-commerce.
 
Siti completamente responsive. Fruibili da qualsiasi dispositivo.
Un sito ben fatto porta solo guadagno.
Un gestionale per la tua azienda, fatto su misura per le tue necessità.
 
FraWeb.it si è ormai consolidata nel settore informatico, grazie ad una lunga esperienza. Professionalità, qualità e convenienza sono gli elementi che ci identificano.

I nostri siti web si distinguono tutti per facilità di gestione, chiarezza e ampia compatibilità tecnologica.
 
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