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a cura del
Comitato di Quartiere.

Santa Maria delle Mole

Santa Maria delle Mole

Il portale del cittadino


Sito donato da
Francesco Raso

 

Camminando per la Francigena: zoom su Albano


S. Maria delle Mole (141)
Eleonora Persichetti

 

Un sabato freddo, ma mitigato dalla pioggerellina. Questo hanno trovato i camminatori, i pellegrini, che, a ragione di cultura e conoscenza, ovvero con sentimento religioso, si sono dati appuntamento per questa tappa castellana ad Albano una trentina di uomini e donne. Con vari mezzi, pubblici e privati si è giunti al luogo convenuto – Collegio Missionari del Preziosissimo Sangue – e subito ci si è ricongiunti per il buongiorno, nello slargo di Albano che, di fronte la “Rotonda”, ospita un ottimo forno a legna: ognuno è potuto essere testimone della fragranza e leggerezza della sottile pizza bianca. La Francigena che come scopo, quando fu ideata, aveva il viaggio per giungere in Terrasanta, in realtà, era ed è costellata da “tappe intermedie”: tutte quelle che contengono luoghi religiosi da “toccare” col cammino. Ovviamente, era cosa impegnativa e densa di sacrificio nei secoli dopo il quattrocento; ben differente ai giorni nostri. Ugualmente ben rari erano i luoghi “santi” da passare, ben più numerosi e disseminati sono ora: almeno nell’occidente.

 

 

Per questo, la scelta, del “Gruppo dei Dodici”, di dedicare una intera tappa ad Albano città è comprensibilissima oltre che ampiamente ripagata dalla ricchezza delle presenze qui trovate. L’ottima “guida”, il dott. Roberto Libera, con i suoi incarichi culturali presso la Curia, ha dato ampie spiegazioni degli affascinanti luoghi visitati. Il sito della Madonna della stella, di fianco allo storico cimitero civile, e sovrastante le catacombe di San Senatore. Il duplice utilizzo, dei romani prima che hanno scavato cave per materiale di edilizia; e successivamente dei cristiani che hanno fatto del luogo il posto dove deporre i defunti nel sonno prima del risveglio, ma che – al contempo – hanno creato la cappella ipogea e, soprattutto, narrato con pittura a mura la storia del cristianesimo. La magnificenza della storia romana, del castrum, della seconda Legione Partica del generale, poi imperatore, Settimio Severo, sono stati i contenuti della spiegazione di Libera, nelle soste davanti a San Pietro – con la particolarissima vicenda di Eufrosina che è testimoniata dalla scritta al rovescio sotto l’attuale ingresso in chiesa – prima, e all’entrata del castrum fortificato (vicino il Municipio). L’ulteriore appuntamento con la spiegazione del come sia stato costruito il Duomo, seppur non in presenza di una grande quantità di popolazione, ma rispondente alla possibilità del pontefice di disporre di un possedimento che era la prosecuzione della proprietà vaticana di Castel Gandolfo. Duomo solo in seguito dedicato a San Pancrazio, ora, appunto, patrono della città castellana. La visita, e la spiegazione fatta in comodità nella sala dei vedutisti, all’interno del Palazzo vescovile, cioè Palazzo Lercari, ha permesso di vedere la curiosità artistica della presenza di tutti i quadri esposti senza nome del pittore che li ha realizzati. Qui, in sala, prima di lasciare l’edificio, il Gruppo dei Dodici ha dato prova di originalità e profonda cultura, offrendo ai partecipanti un assaggio – molto più corposo sarà fatto all’arrivo, dopo il pranzo, presso il Collegio – dei “Musici Viatores”, compagnia viaggiante di musica antica. Questo sodalizio nasce con l’intento di conciliare la rievocazione del repertorio musicale medio-rinascimentale con la secolare tradizione popolare tramandata oralmente. Gli strumenti che utilizzano sono autoprodotti e la ricerca si basa su studi e scambi con altri musicisti. Intanto, molti si sono sentiti fortificati dal saluto all’ingresso porto dal Vescovo di Albano Mons. Marcello Semeraro.

 

 

Ed ora ci si avvia al tuffo nella Rotonda. Carica di storia, di vari usi a cui nel tempo, prima di divenire la “chiesa più bella di Albano” era stata destinata: da Terme a luogo di culto. Un tocco di squisita poesia e vicenda umana, è stato possibile vivere grazie ad una epigrafe. Ha questo marmo posto nel piccolo sarcofago di bimbetto, una scritta “bilingue”: greco e latino. Non solo, ma nel contenuto è la comunicazione d’amore del padre per il figlio che ha perso, con la “risposta” altrettanto poetica che il figlioletto dall’al di là rimanda al padre. Storia che ha commosso parecchi di noi. Ma la caratteristica che la Rotonda (Santuario Santa Maria della Rotonda) condivide con pochi altri esempi in occidente, è che è una struttura architettonica cubica, con all’interno una sfera. Esattamente come il Pantheon a Roma. Anche se di dimensioni minori. La chiusura della tappa nella città di Albano, intermezzata da infinite domande poste dai partecipanti alla guida o ai reggitori dell’organizzazione, è culminata, nel dopo pasto, con ricche musiche ricercate, e perfino balli e video illustrati dal Presidente Giancarlo Forte. Immancabile l’adesione di vecchi e nuovi soci al Gruppo dei Dodici (che risiede a BiblioPop).

 

Logopedia e bilinguismo

Salute (235)
Annalisa Muto

 

Immigrazione, emigrazione, globalità e multietnia sono temi sempre più caldi e discussi nella nostra società in termini non solo politici quanto sociali, linguisitici e psicologici. In questo articolo approfondiremo una condizione linguistica sempre più diffusa nella nostra società, il bilinguismo (o multilinguismo) con la volontà di fornire informazioni utili per chiarire dubbi, sfatare falsi miti e fornire consigli pratici.

 

Il bilinguismo

 

Il Vocabolario Treccani definisce il bilinguismo come ‘’l’uso corrente di due lingue da parte di un individuo o di una popolazione’’. Nel corso della storia si sono susseguite tutta una serie di teorie linguistiche relative al concetto di bilinguismo; se prima la distinzione tra bilingue e monolingue era relativa alle origini linguistico-culturali di appartenenza, ad oggi si considera bilingue anche colui che ha acquisito in un momento successivo una seconda lingua. A tal proposito, è possibile distinguere il bilinguismo simultaneo (acquisizione di una pluralità di lingue simultaneamente al proprio sviluppo psico-motorio) ed il bilinguismo successivo (l'apprendimento è avvenuto in fase tardiva rispetto allo strutturarsi di una prima lingua).

 

Verità e falsi miti

Una docente italiana di Linguistica a Edimburgo ha pubblicato un interessante articolo sul corriere della sera del 22 settembre 2017 in cui sfata falsi miti relativi al bilinguismo. Una delle dicerie più diffuse sull’argomento è che l’apprendimento di due lingue comporta confusione linguistica tale da non riuscire ad apprendere correttamente nessuna lingua. Gli studi hanno però dimostrato che i bambini imparano qualsiasi lingua senza difficoltà, esattamente come imparano a camminare. Qualora ci fosse una condizione di predisposizione ad un disturbo di linguaggio esso sarebbe indipendente dal bilinguismo.

 

L’altro falso mito riguarda l’idea che l’italiano di un bilingue non possa essere appreso allo stesso livello del monolingue, con conseguente rendimento scolastico inferiore. Le ricerche dimostrano, al contrario, che crescere con più di una lingua può dare una serie di vantaggi linguistici e cognitivi. Gli studi mostrano che i bambini bilingui hanno maggiori abilità nello sviluppo della letto-scrittura e nell’apprendimento di una terza o quarta lingua. Inoltre i bambini bilingui hanno una maggiore flessibilità cognitiva che si ripercuote sia in termini relazionali (maggiore comprensione del fatto che gli altri possono avere una prospettiva e un punto di vista diverso dal loro) sia in termini cognitivi (nelle competenze attentive e di multitasking). Altri benefici del bilinguismo vengono riscontrati nei bilingui adulti, inclusi gli anziani, nei quali il bilinguismo può essere considerato una risorsa cognitiva. Uno studio pubblicato sulla rivista Stroke ha rivelato che il bilinguismo è associato ad esiti migliori nel post ictus. Un altro studio ha altresì dimostrato, che le persone bilingue mostrano i primi segni evidenti di Alzheimer quasi cinque anni più tardi rispetto ai monolingua. Il bilinguismo infantile può essere considerato una forma di investimento a lungo termine. A tal proposito va però sfatato il mito dei fanatici del bilinguismo che sponsorizzano il bilinguismo come se fosse la bacchetta magica che trasformerà ogni bambino in un piccolo genio. Anche a questo la scienza si oppone moderando quest’idea.

 

Qual è il metodo migliore per il bilinguismo?

 

Sono stati studiati e formulati diversi metodi e tecniche per crescere un bambino bilingue; OPOL (One Person One Laguage/Una persona Una lingua) è il più noto. Il metodo OPOL consiste nell’assegnare ai genitori (o ai modelli linguistici di riferimento) del bambino una diversa lingua ciascuno (di cui sono madrelingua) ed esporre il bambino solo ed esclusivamente alla propria lingua. Ad esempio genitore 1 parla solo ed esclusivamente italiano con il bambino; genitore 2 parla solo ed esclusivamente tedesco con il bambino. Si consiglia di evitare che lo stesso genitore mescoli le due lingue affinché accresca nel bambino la distinzione tra le due lingue e non si crei confusione. La cosa più raccomandabile per applicare il metodo OPOL correttamente è che entrambe le lingue siano utilizzate durante il giorno ognuna almeno per il 50% del tempo.

 

Tuttavia, non esiste un metodo che vada bene per ogni famiglia! Per ogni famiglia c’è una soluzione ottimale frutto dell’analisi di tanti parametri.

 

Nel caso in cui, invece, ci si trova a crescere il proprio figlio in un paese straniero allora si opterà per il parlare a casa nella lingua propria dei genitori e fuori casa il bambino sarà esposto alla lingua madre in cui sta vivendo.

 

Qual è il momento giusto per iniziare col bilinguismo?

 

Non è mai troppo presto e non è mai troppo tardi per cominciare! Più i bambini sono piccoli, più è facile per loro apprendere un’altra lingua in modo molto naturale e spontaneo.

 

Il bilinguismo causa un ritardo del linguaggio?

 

Il ritardo di linguaggio è una condizione che inficia lo sviluppo linguistico del bambino a partire da una predisposizione genetica, che può essere poi aggravata da modalità di interazione e comunicazione disfunzionali o non facilitanti. Infatti le tappe di sviluppo dei bambini bilingui sono le stesse dei bambini monolingue (si rimanda all’articolo Perché mio figlio parla male? Cosa devo fare?). Se queste tappe compaiono con un ritardo clinicamente significativo o non compaiono affatto, questo rallentamento non è legato all’uso di una doppia lingua, ma è la manifestazione di una difficoltà specifica nell’acquisizione della competenza linguistica.

 

Perché il bambino bilingue “mischia” parole delle due lingue?

 

Spesso i bambini bilingui tendono, nelle prime fasi di sviluppo del linguaggio, ad utilizzare nella stessa frase parole appartenenti a lingue diverse (“code-mixing” o “code-switching”). Questo comportamento linguistico, non va demonizzato, ma rappresenta un modo efficiente, una strategia cognitiva estremamente positiva, che indica flessibilità cognitiva e sane competenze: il bambino ha perfettamente chiara la distinzione tra le due lingue, ma di fronte alla difficoltà di reperire un termine, sceglie di utilizzare quella per lui più spontanea o predominante.

Questo comportamento linguistico tende spontaneamente a ridursi nel tempo e non è segno di disturbo di linguaggio.

 

I consigli della logopedista

 

In conclusione, che cosa devono fare i genitori che vogliono far crescere i figli bilingui?

 

  • Esporre precocemente, già dalla vita intrauterina, il bambino alle diverse lingue;
  • Accrescere la motivazione del bambino ad utilizzare entrambe le lingue esponendolo, non solo in situazioni familiari, alla seconda lingua, creando situazioni piacevoli e naturali in cui il bambino possa sperimentarsi;
  • essere consapevoli dell’impegno che richiede questa condizione ed essere coscienti che è necessaria costanza e determinazione da parte dei genitori;
  • informarsi, leggere libri sulla tematica, chiedere agli specialisti e farsi consigliare da chi ha avuto già esperienza sono buone strategie per affrontare al meglio questa esperienza.

 

 

Bibliografia

bilinguismo.pdf

Bambini bilingue

Perché mio figlio parla male? Cosa devo fare?

Sondaggi: La tua opinione?

 

 

 

CERCO LAVORO

Donna italiana 52 anni automunita, mamma di due figli, cerco lavoro possibilmente in fascia oraria 8.30/15.30. Esperienza varie ma sono disponibile anche x pulizie.
Ragazza di 31 anni cerca lavoro come cassiera commessa pulizie NON automunita

 

 


l'invio del testo della petizione può essere richiesto tramite e. mail al seguente indirizzo: alessandrolioi at alice.it

comunico ai cittadini di Santa Maria delle Mole che sabato giorno 19 e domenica giorno 20, dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle ore 16,30 alle ore 18,30 presso il bar "Delizie " si raccoglieranno le firme per una petizione che riguarda il ritorno dei decolli aeroportuali come avvenuto dal 2014 al 2018 e la diminuizione dei voli in modo più equo per gli abitanti Altresì sabato 26 e domenica 27 le firme si raccoglieranno in Piazza P. Togliatti negli stessi orari di cui sopra Si prega di essere muniti di documento valido; Di far intervenire amici e parenti; Si dovranno raccogliere 2.000 firme. DIAMOCI DA FARE, QUESTO E' UN IMPEGNO CIVICO PER NOI PER I NOSTRI FIGLI E NIPOTI VI RINGRAZIO AMICI

capisco le perplessità dei cittadini di Santa Maria Nuova ed in tal senso la riduzione dei voli in decollo dall'aeroporto di Ciampino è tenuta dal Comitato Civico in seria considerazione. Tuttavia devo anche far presente che la zonizzazione acustica, per legge, sia Italiana che dell'UE deve essere attuata dove insiste sul territorio il minor numero di persone soggette al danno acustico. Desidero far presente che il tratto di decollo del vecchio cono di volo ( Appia Vecchia, Appia Nuova) nel tratto di fronte al Palazzo del Ghiaccio) dove non vi sono scuole, non vi è abitato era il miglior luogo per la zonizzazione acustica. Le sembra giusto istituire una zonizzazione acustica dove vi è il maggior numero di persone che sopportano il rumore!!!!!! Perché tutti dobbiamo subire il rumore di chi sapeva di abitare dove vi era da tempo il rumore!! A me non sembra giusto. venga assemblea DEL 05 PROSSIMO, ORE 18,30, Centro Anziani è saprà come il tutto è avvenuto forse politicamente!!!Saluti

RIGUARDO I VOLI CHE STANNO AUMENTANDO VORREI METTERE ALLA VOSTRA ATTENZIONE IL SITO DEL COMITATO CHE VI TERRà INFORMATI RIGUARDO L'EVOLVERSI DEL PIANO DEI VOLI CHE IN QUESTO MOMENTO NON E' POSITIVO PER SANTA MARIA DELLE MOLE . TUTTO QUELLO CHE SI STA FACENDO E LE RIUNIONI CHE VERRANNO FATTE SONO SU QUESTO SITO . ANCHE PERCHE' I VOLI SONO AUMENTATI comitatoaeroportociampino.wordpress.com

È vero Francesco,è vero Gianni ,sono d’accordo con voi . Un po’ di tolleranza non fa male D’altronde un po’ di festa con un po’ di musica e gente in giro per le nostre strade fa solo bene alla nostra bella cittadina

Qualcuno sa dirmi che fine ha fatto la MADONNINA che si trovava sull’appia all’incrocio con la via che va su al Lago di Albano ? Grazie

 

Partecipa ai nostri QUIZ

 

 

 

DOG SITTER

Una nuova attività volta a semplificare la vita ai cittadini di Santa Maria delle Mole.

Un gruppo di esperte animaliste da decenni impegnate nella cura degli animali presta la propria collaborazione a quanti necessitino di aiuto nella normale gestione dei loro carissimi amici e compagni di vita. Saremo liete di poter fare quanto nelle nostre capacità per alleviare le vostre incombenze.

Contattataci per ulteriori chiarimenti Tel: 338 78 68 162

Ai Castelli Romani "la cantina Gotto D’oro" guarda al futuro tra storia e innovazione

S. Maria delle Mole (477)
Eleonora Persichetti

 

La cooperativa vinicola più importante del Lazio con i suoi 210 soci punta all’eccellenza

 

 

Un vero e proprio salto di qualità verso l’eccellenza è quello che sta attraversando una delle cantine più conosciute nel territorio laziale. Si tratta della "Gotto d’Oro", una coopererativa intraprendente che si è recentemente dotata di un laboratorio chimico e microbiologico che gli permetterà di aumentare ulteriormente il controllo, la ricerca e la qualità dei suoi prodotti vinicoli, già elogiati alla 53ma edizione del Vinitaly 2019 durante la quale è stata presentata la linea Vinea Domini.

 


D’altra parte con i suoi 1.200 ettari ai Castelli Romani ed una produzione di oltre 7 milioni di bottiglie all’anno, il Gotto D’oro, già da tempo, ha intrapreso un percorso consapevole e attento ai cambiamenti socio-economici puntando a valorizzare ulteriormente la storia del suo territorio attraverso prestigiosi e innovativi traguardi. Uno di questi è sicuramente la realizzazione dei nuovi laboratori scientifici, quale strumento per competere alla pari con le blasonate case vinicole del Nord Italia. Non a caso il laboratorio, oggi più che mai, assume un’importanza strategica di centralità assoluta su tutta la filiera vinicola.

 


Dal design innovativo e minimalista il laboratorio realizzato da Labozeta S.p.a., con i suoi oltre 200 mq, è stato ripensato con la finalità di creare uno spazio ampio e luminoso, aperto da vetrate che trasmettono anche all’osservatore più disattento il cuore pulsante dell’attività vinicola con enologi e tecnici che controllano, studiano, elaborano e creano sapientemente abbinamenti unici esaltando pregi e sapori di un prodotto vinicolo dal respiro internazionale.

 


Insomma il mestiere di fare il vino viene da lontano. Correva, infatti, l’anno 1945 quando i contadini decisero di aggregarsi con lo scopo di unire le forze per risollevarsi dalle ceneri della seconda Guerra Mondiale. Così nacque il marchio Gotto D’Oro. Un brand che, con il suo originale modello di esportazione, ha contribuito all’affermazione del Made in Italy nel Mondo.

 

Un’attività moderna e dinamica in continua espansione, quella della Gotto D’Oro, oggi protagonista dei cambiamenti tecnici e tecnologici senza mai dimenticare le sue origini.

 

 

 

Ufficio Stampa & Comunicazione Labozeta Spa

Nota de La Voce dei Castelli sull’articolo relativo alla Fonte S. Pietro

S. Maria delle Mole    (commenti:3) (207)
Eleonora Persichetti

 

Nel numero di novembre de La Voce dei Castelli abbiamo pubblicato l’articolo: "Addio per sempre alla Fonte S. Pietro".

 

Il presidente del Consiglio Comunale, Sante Gabriele Narcisi, ci rassicura che «l'area in questione ha destinazione urbanistica "servizi", è collocata nel perimetro vincolato dal Parco dell'Appia Antica, non sono state rilasciate licenze a costruire (non sarebbe stato tecnicamente possibile) e di sicuro non sono previste variazioni al PRG».

 

 

Manterremo alto il livello di attenzione sulla questione.

 

La Redazione

lavocedeicastelli.com

PAGAMENTO TRAMITE "pagoPA" DEL BOLLO AUTO

Nazionali (219)
Domenico Brancato

 

Il Bollo auto è una tassa che i proprietari di autoveicoli e motoveicoli, immatricolati in Italia, devono versare a prescindere dall’effettivo utilizzo del mezzo.

 

Tassa, i cui versamenti, con il Decreto fiscale 2020, è stato stabilito che dovranno essere effettuati tramite la piattaforma realizzata da AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) e che i dati relativi ai pagamenti verranno acquisiti al PRA (Pubblico Registro Automobilistico), al fine di identificare coloro che non provvedano a corrisponderli.

 

Il D.L. 124/2019, convertito in legge, poi, introduce all’art. 38-ter, l’obbligo, a partire dal 1° Gennaio 2020, del pagamento attraverso la modalità prevista dall’at. 5, comma 2 del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD, d. lgs. n. 82/2005), e cioè tramite il sistema pagoPA.

 

Anche se il D.L. Milleproroghe, ha rinviato la decorrenza al 30 Giugno 2020.

 

Con il servizio pagoPA, oltre bollo auto, si possono pagare: tributi, tasse, quote associative, rette, sanzioni, ed ogni altro tipo di pagamento verso le Pubbliche Amministrazioni centrali e periferiche, nonché importi da corrispondere alle: ASL, Università, scuole e aziende a partecipazione pubblica. Mentre le Amministrazioni o Imprese, che non hanno rapporti diretti con i cittadini, possono essere esentati dall’utilizzo di tale servizio, se invieranno all’Agenzia per l’Italia Digitale apposita dichiarazione per l’esenzione.

 

I pagamenti possono essere:

  • spontanei: eseguiti su autonoma iniziativa del cittadino, per una richiesta di servizio;
  • o attesi: cioè richiesti dall’Ente per una condizione debitoria preesistente, come nel caso dei bolli e tributi comunali, le locazioni e le tasse universitarie, il ticket per i servizi sanitari, ecc.

 

e possono effettuarsi presso le seguenti strutture fisiche:

  • Sportelli Bancari;
  • Home banking, noto anche come Internet banking o web banking (sistema di pagamento elettronico che consente al cliente di una banca di effettuare una serie di transazioni finanziarie, attraverso il sito web dell’Istituto finanziario);
  • Sportelli ATM o Sportello automatico bancomat abilitati, consistente in una apparecchiatura per il prelievo in modalità self (servirsi da soli di denaro che viene addebitato direttamente sul rapporto bancario, quando si acquistano oggetti o servizi);
  • Punti vendita di:

- SISAL: Sport Italia Società a Responsabilità Limitata ( Agenzia Italiana che opera nei settori del gioco e dei servizi di pagamento );

- Lottomatica: Operatore di Lotterie, scommesse e concessionaria esclusiva dello Stato Italiano per la gestione del gioco dell’Otto;

- e Banca 5 o Banca dei Tabaccai (è la prima Banca online in Italia che opera nel settore dei sistemi di pagamento, ed è specializzata nella rete delle Tabaccherie);

  • Uffici Postali;
  • ed altri Enti od Esercizi che espongono l’allegato Logo.

 

In ogni caso, il pagamento viene identificato dal Codice IUV (Identificativo Unico di Versamento) che, per i pagamenti spontaneiviene generato all’atto della richiesta del pagamento stesso, mentre per i pagamenti attesi è associato alla posizione debitoria e viene notificato all’utente tramite un avviso di pagamento. Codice, per mezzo del quale l’Ente associa il singolo versamento alla richiesta di pagamento o alla posizione debitoria.

 

Il costo della commissione, relativa al servizio di pagamento, può variare da zero, quando si paga con accredito in conto, a 1.50 – 1.70 – 2.00 euro, a seconda se si esegue presso Posta, Banca 5, SISAL e Lottomatica, mentre nei Supermercati Gdo (Grande distribuzione organizzata) varia in base alla catena di appartenenza.

 

Un ulteriore novità, che costituisce un non trascurabile vantaggio della modalità di pagamento pagoPA, consiste nella possibilità di eseguire i descritti pagamenti con Carte di credito o Bancomat, e non più esclusivamente in contanti.

"Raccomandata semplice" ospite alla Galleria Art Saloon di Ariccia

Nazionali (100)
Eleonora Persichetti

 

Come reagireste se, d’un tratto, la vostra vita venisse sconvolta da una lettera?

La giornalista Eleonora Persichetti presenterà il suo primo romanzo all’interno della mostre

 

 

Sabato 18 gennaio 2020 - ore 16

Alla Galleria Art Saloon di Ariccia (Roma)

 

 

Dopo il successo della Mostra di Natale alla Galleria Art Saloon di Ariccia, sabato 18 gennaio verrà invece inaugurata la mostra “Il Bianco e il Nero, lontano dalla Memoria”. Il tema principale è l’assenza di colori, uno sbiadire come di fotografia antica, raccontare il passato e i ricordi sia nel semplice bianco/nero sia nel rappresentare momenti di vita passati.

 

In questo contesto s’inserisce la presentazione del romanzo “Raccomandata semplice”, pubblicato da Lettere Animate editore, della nostra Caporedattrice, giornalista e scrittrice, Eleonora Persichetti, che sarà intervistata dal giornalista de La Voce dei Castelli, Guido Sparvieri.

 

Una storia avvincente ed emozionante, che l’autrice ha interamente dedicato alla sua dolce nonna.

 

La protagonista è una ragazza come tante, Adele, che finalmente termina il lungo percorso di studi in medicina. Proprio il giorno della laurea, una scoperta cambia la sua vita per sempre. In mezzo ad alcuni cd trova una raccomandata, che non avrebbe mai voluto leggere. Ma indietro non si torna. Adele, con la vita ormai a soqquadro e completamente disorientata, decide di intraprendere un lungo viaggio con l’amica del cuore, Cristina, alla ricerca della sua vera identità.

“Ma in lei dominava la sete della verità e non c’è nulla che possa estinguerla.” Riuscirà a capire chi è veramente? E da dove viene? Le pagine della promettente scrittrice raccontano di un destino tutt’altro che prevedibile e di forti emozioni in una dimensione tra il reale e il surreale. E quando Adele sta per avvicinarsi alla verità, un colpo di scena capovolge le carte in tavola e lascia il lettore con il fiato sospeso.

 

Ad accompagnare la narrazione, la tela "Anna in vista", ispirata ad Adele, realizzata dal pittore Cristoforo Russo e donata all’autrice: 45x80, olio su tela, corredatada una frase di Anna Frank: "....Chi è felice non sarà mai sopraffatto dalla sventura!".

 

Come ha spiegato l’autrice stessa nei Ringraziamenti, Anna Frank ricopre un ruolo fondamentale nella genesi del suo romanzo: “Ringrazio la piccola Anna Frank, il cui diario mi ha infuso la forza della speranza nonostante le tragedie sul nostro cammino.” “Anna in vista”, la quale richiama la copertina di Raccomandata semplice, rappresenta Anna/Adele che si affaccia all’orizzonte, verso il mare, verso terre lontane ed inesplorate, sconosciute alla sua anima come la sua vera identità.

 

Il gioco di colori rende il dipinto vivace, per alcuni versi surreale, sospeso tra sogno e realtà come la struttura e la trama del romanzo. La ragazza, che scorgiamo solo da dietro, richiama nel suo aspetto fisico Adele, con i capelli biondi e il corpo magro. Il telo sul quale è seduta si confonde con il colore delle gambe e a prima vista Anna sembra una sirena, sempre per quel gioco che l’autrice ci propone: “nulla è come sembra”. Un quadro che è emblema di un’innocenza perduta, o forse mai davvero posseduta, e di una libertà ritrovata, ma anche specchio dell’anima in grado di racchiudere i segreti e l’identità stessa della protagonista.

 

Ci saranno letture tratte dal romanzo a cura di Stefano Stefanelli, attore e baritono del teatro dell'Opera di Roma, e il firma copie al termine dell’evento. Farà gli onori di casa la curatrice della mostra, Alessandra Altieri.

 

L’appuntamento è per le 16 alla Galleria Art Saloon, Piazza Domenico Sabatini 18, Ariccia.

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Cosa porterebbero gli italiani su un'isola deserta?

Nazionali    (commenti:1) (120)
Eleonora Persichetti

 

Nessuno rinuncerebbe al suo telefonino

 

Almeno una volta nella vita è capitato un po' a tutti di chiedersi cosa portare con sé nel caso ci si dovesse inaspettatamente ritrovare su un'isola deserta. Ebbene - secondo un sondaggio di SpeedVacanze.it - il 100% degli intervistati non rinuncerebbe mai allo smartphone.

 

SpeedVacanze.it, il tour operator specializzato in viaggi per single e di gruppo, ha condotto un'indagine intervistando un campione di 2 mila persone chiedendo loro -ammettendo le risposte multiple- quali sono le cose a cui non rinuncerebbero mai nel caso di doversi ritrovare improvvisamente su un'isola deserta.

A conquistare il record assoluto è stato lo smartphone: il 100% del campione lo porterebbe con sé. «Sia per il campione femminile che per quello maschile è risultato dunque essenziale l'aspetto legato alle relazioni sociali. Le esperienze che si vivono quotidianamente -anche le più estreme- si caricano di ulteriore valore nel momento in cui vengono condivise ed oggi è quasi impossibile non condividerle se non attraverso uno smartphone», commenta Giuseppe Gambardella, ideatore di SpeedVacanze.it e di SpeedDate.it.

«Un'esperienza così estrema a contatto con la natura selvaggia in un'isola deserta come potrebbe mai non essere condivisa con amici o anche con utenti sconosciuti?», si domanda retoricamente Roberto Sberna, direttore generale di SpeedVacanze.it.

Per tutti il comune denominatore rimane dunque il canale smartphone. Ed è anche vero che proprio attraverso i telefonini il comparto dei viaggi sta vivendo un particolare momento di boom.

Gli acquisti via smartphone crescono infatti del 73% superando quest'anno i 6,5 miliardi di euro.

«Nel caso di portali come SpeedVacanze.it, bastano appena 2 o 3 click per ritrovarsi già in vacanze al caldo», commenta Sberna. E questo spiega la rilevante crescita delle vendite attraverso i telefonini.

Oltre agli smartphone -tornando all'isola deserta- il 74% del campione femminile non rinuncerebbe ai prodotti di bellezza: dalle creme corpo ai trucchi ed ai prodotti per capelli, passando per -soprattutto - l'indispensabile specchietto.

«La donna nella società di oggi è sempre impeccabile nel suo look ed anche quando le circostanze non sono delle più favorevoli riesce sempre a destreggiarsi in fatto di estetica e di seduzione», sottolinea Gambardella.

Il 53% delle donne porterebbe invece con sé un libro da leggere.

L'uomo invece non sta mai fermo: è sempre in continuo movimento, ha bisogno di fare cose pratiche ed ha una spiccata passione per il calcio: il 71% degli uomini in situazioni come questa non mai rinuncerebbe ad un pallone, un semplice oggetto che è in grado di tenere impegnati gli uomini per ore ed ore, permettendo loro di dare anche libero sfogo alla fantasia di essere per un po' il loro idolo calcistico.

«Il 37% degli uomini, poi, porterebbe con sé un barile di birra per far sì che le giornate - in solitudine su un' isola deserta - passino in maniera più gradevole», conclude l'ideatore di SpeedVacanze.it.

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Il decalogo dei buoni propositi per il 2020

Nazionali (154)
Eleonora Persichetti

 

 

Coltivare la relazione con il partner ma anche con gli amici, i familiari ed i colleghi di lavoro, imparando ad ascoltare tutti e a comunicare. Sono questi alcuni dei 10 consigli dell'ideatore di SpeedDate.it, SpeedVacanze.it ed AnimaSelect.it in occasione dell'avvicinarsi del Nuovo Anno 2020

 

L'Anno Nuovo è per tradizione sinonimo di buoni propositi. Per raggiungere un benessere psicofisico ma anche e soprattutto per conquistare obiettivi in ambito lavorativo.



«L'importante è essere perseveranti fino a quando il buon pensiero diventa realtà» spiega Giuseppe Gambardella, di SpeedDate.it, il portale che offre il modo più veloce e divertente per incontrare gente nuova e tanti potenziali partner, di SpeedVacanze.it, il tour operator che ha inventato l'esclusiva formula dei viaggi per single e di gruppo, e di AnimaSelect.it, l'organizzazione che ha rivoluzionato il mondo degli incontri grazie alle tecniche scientifiche dell'«abbinamento emotivo», ideate dallo psicologo Stefano Benemeglio.



«A partire dalla prodigiosa vision dell'imprenditore Richard Branson che agli esordi degli Anni Settanta del secolo scorso stilò la sua lista di consigli per arrivare al successo, l'importanza dei buoni propositi è indiscutibile» commenta Roberto Sberna, general manager di AnimaSelect.it.



Ecco allora, in occasione dell'avvicinarsi del Nuovo Anno, i 10 consigli per conquistare nel 2020 i propri obiettivi.



1.- Non seguire gli impulsi razionali ma le emozioni: è imprescindibile che ogni buon proposito non sia legato esclusivamente al senso del dovere o comunque alla sfera razionale.

2.- Semplificare le proprie vision in maniera tale da evitare inutili sforzi e stress senza profitto.

3.- Chiedere aiuto rivolgendosi alla persona più adatta ad aiutarci in base ad ogni diversa situazione.

4.- Affrontare un problema alla volta migliorando step-by-step l'approccio a ciascun problema/opportunità.

5.- Focalizzarsi sui risultati intermedi celebrando quei piccoli progressi che porteranno a raggiungere i propri obiettivi.

6.- Identificare e riformulare gli obiettivi irraggiungibili in maniera che l'impossibile diventi possibile.

7.- Sapere essere assertivi ed evitare quindi ogni forma di vittimismo.

8.- Prendersi cura del proprio corpo che è parte integrante del nostro benessere psicofisico.

9.- Imparare a porsi e porre continuamente domande e ad ascoltare le risposte perché comunicare con se stessi o con gli altri è fondamentale per raggiungere i propri obiettivi.

10.- Coltivare almeno una volta ogni mese una nuova relazione personale o lavorativa facendo nascere opportunità attraverso lo scambio di idee con gli altri. (WORLDNET)

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Come prevenire le malattie cerebrovascolari: adotta uno stile di vita sano

Salute (161)
Alessandra Benassi

 

 

 

Le malattie cardiovascolari tra cui le malattie ischemiche del cuore, come l'infarto acuto del miocardio e l'angina pectoris, e le malattie cerebrovascolari, come l'ictus ischemico ed emorragico come riportato dal comunicato stampa “Prevenzione delle malattie cerebrovascolari lungo il corso della vita” del Ministero della Salute, sono tra le principali cause di morbosità, invalidità e mortalità in Italia.

 

I fattori di rischio cardio-cerebrovascolari vengono suddivisi in non modificabili e modificabili e rappresentano il punto di partenza per la valutazione del rischio del singolo individuo. I primi rientrano nella valutazione del rischio complessivo; i secondi intervengono nelle diverse età della vita in rapporto alle abitudini alimentari, all’attività fisica, a fattori esterni. La prevenzione è una grande alleata di tali patologie per questo è indispensabile intervenire lungo tutto il corso dell’esistenza (approccio life-course), per prevenire e ridurre l’insorgenza delle citate patologie nonché per arrivare a un invecchiamento sano e attivo.

 

Come ci spiega lo staff dello studio Fisioterapico Fisiologic Mira di Santa Maria delle Mole, abbiamo dunque la possibilità di incidere positivamente sulla nostra vita prestando particolare attenzione allo stile di vita adottato e alle decisioni che prendiamo, come:

 

  • Non fumare o ed evitare l’esposizione al fumo passivo.

 

  • Evitare il consumo rischioso e dannoso di alcol. Pur non esistendo una quantità di alcol da bere sicura per la salute e tenendo presente che l’unica tutela realmente efficace è non berne, il consumo non dovrebbe mai superare le 2 Unità Alcoliche (U.A.) al giorno per i maschi di età compresa tra i 18 e i 65 anni, 1 U.A./die per le femmine di età superiore a 18 anni e per gli ultra65enni (maschi e femmine), dove 1 U.A.

 

  • Seguire una corretta alimentazione, varia ed equilibrata, per questo sarà importante:
     
    • Garantire un apporto calorico alimentare adeguato rispetto al fabbisogno energetico.
    • Prediligere il consumo di verdura e frutta, cereali, pesce, acidi grassi insaturi (come l’olio extravergine di oliva) e limitare l’assunzione di acidi grassi saturi e trans: contribuiscono alla riduzione del peso corporeo, della colesterolemia e della glicemia
    • Ridurre il consumo eccessivo di sale. L’OMS raccomanda agli adulti di assumerne meno di 5 grammi al giorno (corrispondenti a 2 grammi di sodio/die), mentre ai ragazzi tra i 2 e i 15 anni di attenersi a valori più bassi. Per ridurre l’introito eccessivo di sale può essere utile: insaporire il cibo usando erbe, spezie, aglio e agrumi al posto del sale.
    • In ambito alimentare si segnala, inoltre, che il consumo di cacao in piccolissima quantità (in forma di bevanda o cioccolatino, contenente almeno il 70% di cacao), e di tè, sia verde che nero, noci e mandorle è benefico, probabilmente in ragione dell’elevato contenuto in polifenoli. Per quanto riguarda il caffè, se da una parte ne sono ben riconosciuti gli effetti pressori e aritmogenici acuti, nel lungo termine sembrerebbe avere effetti protettivi, anche di tipo metabolico, mai eccedere le 3-4 tazzine al giorno.

 

  • Svolgere attività fisica regolare e adeguata. Nelle recenti linee guida delle Società Europea di cardiologia e dell’ipertensione arteriosa, in ragione dell’evidente legame tra movimento fisico e riduzione degli eventi cardio-cerebrovascolari, vengono raccomandati almeno 30 minuti di attività fisica moderata aerobica per 5-7 volte alla settimana o, alternativamente un’attività fisica intensa 2-3 volte alla settimana. Attività come il pilates, la ginnastica dolce, la ginnastica posturale, il nuoto e camminate a passo sostenuto possono contribuire pro attivamente alla prevenzione della salute.

 

  • Mantenere/perseguire un peso corporeo ottimale. Si considera normopeso un soggetto con IMC tra 18,50 e 24,99 kg/m2 e con circonferenza vita <94 cm per gli uomini e <80 cm per le donne. Il controllo del peso corporeo può, tra l’altro, ridurre significativamente i livelli plasmatici di colesterolo totale e LDL, specialmente nei soggetti obesi.

Pan Brioche

Cucina (144)
Nunzia Mele

 

Ingredienti:

 

  • 550 gr. di farina;
  • 180 gr. di latte;
  • 100 gr. di burro;
  • Lievito di birra;
  • 80 gr. di zucchero;
  • Un cucchiaino di sale;
  • Un uovo + un tuorlo.

 

Procedimento

 

In una ciotola, fare la fontana con la farina, ed aggiungere lo zucchero, il sale, il burro fuso, il lievito sciolto nel latte tiepido e l’uovo intero.

Lavorare l’impasto finche non si ottiene una pasta liscia ed omogenea.

Fare riposare la pasta fintanto che non raddoppia di volume.

Con l’impasto ottenuto preparare una treccia o panini, spennellare con il tuorlo e mettere al forno a 170° per 40 minuti.

 

Buon appetito da Nunzia

SENZA RESTO

Concittadini (232)
Antonio Calcagni

 

Vincenzo Montenero, nato a Ercolano (Napoli), vive nella nostra Cittadina. Ha pubblicato romanzi e racconti con varie Case Editrici: Andrea Oppure Editore, Giraldi Editore, Perrone Editore, Newton Compton Editori, Full Color Sound e altri. Su Amazon ha pubblicato Doppio Matrimonio: un e-book di successo tradotto e distribuito anche in inglese con il titolo Double Marriage. Oltre a svariati monologhi e corti teatrali rappresentati in diversi teatri italiani, Sui Massimi Sistemi dell’Amore con la A maiuscola e a colori è la sua commedia di maggior successo, messa in scena con varie repliche.

 

 

SENZA RESTO

Ultima opera di Vincenzo, è un romanzo un pò rock ed un po’ pop, con un semplice ed in fondo lineare soggetto: Alfredo, aspirante borghese un oggetto: 10 milioni di euro ed un fine: dimostrare con semplicità che realmente non sempre è facile diventare ricchi. Il romanzo è ambientato, non nelle solite Napoli, Roma, Milano o Firenze, ma a Vigevano. Alfredo è la via di mezzo tra, sicuramente secondaria, tra Montalbano, Rocco Schiavone ed il maresciallo Rocca, pur essendo solo un amministratore di condomini. SENZA RESTO ha un difetto: è semplice, perché scritto pensando a quei 30 milioni di Italiani che nell’ultimo anno non hanno mai letto un libro… e Alfredo non diventerà mai un eroe romanzato perché è uno di noi.

I culti misterici e la Bona Dea di Boville

Storia (65)
Eleonora Persichetti

 

Alla Bona Dea, dai più identificata come l’antica divinità italica di Fauna, era dedicato un culto misterico (sacrificium occultum) praticato esclusivamente dalle donne del ceto aristocratico della società romana, come le matrone o le stesse vestali e celebrato ogni 1° di maggio. Il rito si fa risalire addirittura agli Arcadi comandati da Evandro che abitavano il colle Aventino e alle loro antiche divinità (Di Indigetes) e si narra persino che lo stesso Ercole (semidio) fosse stato allontanato da Carmenta, dea protettrice della gravidanza, durante uno o di essi. Una dea dunque protettrice della fertilità e dell’abbondanza , invocata per le guarigioni, che nel tempo ha avuto varie identificazioni con la Magna Mater,con Cibele, Demetra (Cerere) o con Damia. Un culto che comunque aveva la sua ragion d’essere in Boville dove la propaganda Giulio – Claudia che raccontava la discendenza degli stessi imperatori dal leggendario Enea, poneva nello stesso territorio la città di Albalonga (Albani Longani Bovillenses) con le antiche tombe e i sacri altari. Dove era il Sacello a lei dedicato in Boville è ricordato nei minimi particolari dallo stesso Cicerone nella “Pro Milone” a proposito dell’uccisione di Clodio ad opera di Milone. Erano questi infatti due nobili romani di opposte fazioni che si contendevano la carica di console all’epoca di Giulio Cesare e che si scontrarono il 18 gennaio del 52 a. C. proprio di fronte all’edicola della Bona Dea di Boville sulla via Appia, nelle vicinanze del fondo agricolo di Clodio (“Ante fundum eius”)e all’interno del fondo agricolo di Tito Sestio Gallo, legato di Cesare in Gallia.Cicerone ricorda come per Clodio si fosse trattato di una vera punizione divina in quanto dieci anni prima, nella notte tra il 3 ed i 4 dicembre del 62 a. C., come capo dei “populares”aveva osato profanare, travestito da suonatrice di cetra , i riti della stessa divinità nella dimora di Roma dello stesso Giulio Cesare per incontrane la moglie Pompea sua amante.

 

Un tempio (pronao) quello di Boville custodito da alcune Vestali albane che avevano la loro casa non molto distante nei pressi della villa di Clodio (odierna Villa Santa Caterina).Un centro dedito alle guarigioni dove venivano fatti dei voti come risulta da alcune epigrafi e da testimonianze storiche come di quel voto fatto dall’Imperatore Nerone per la gravidanza di Poppea (65d.C.) poi finita tragicamente e, dove venivano somministrate erbe medicinali per alcune patologie. All’interno del recinto una sorgente d’acqua con serpenti liberi nel giardino che costituivano una caratteristica del culto legato alla divinità. Nel “nao” la zona del sacro che probabilmente si trovava in un ipogeo oltre alla immagine della Bona Dea vi era un ambiente dove venivano celebrati i riti misterici con l’esclusione degli uomini e addirittura degli animali maschi.

 

La statua così come descritta da Macrobio rappresentava la divinità seduta, con il capo una corona di pampini di vite, ai suoi lati un cane o un leone, nella mano sinistra uno scettro e nella destra una patera, mentre vicino la gamba destra una vistosa cornucopia e alla base proprio davanti ai piedi un serpente. Alcuni elementi porterebbero ad identificare questo stesso luogo proprio li dove il Tambroni nel 1823 aveva riscoperto i resti dell’antica città (“Intorno alcuni edifici ora riconosciuti dell’Antica Città di Boville”),dove Via Castagnole incrocia con via Appia Nuova, nel luogo in cui alcune testimonianze ricordano negli anni 80 di alcuni scavi per passare dei cavi telefonici dall’altro lato della via Appia che misero in luce un ambiente ipogeo, una grande stanza con una colonna al centro che farebbe pensare proprio alla sacralità del luogo (Nao). Proprio lì di fronte dall’altro lato in corrispondenza di Vicolo del Divino Amore ben visibile dal marciapiedi, una entrata in muratura di una struttura che potrebbe essere un accesso ad un antico criptoportico o sottopassaggio. Un patrimonio archeologico e storico unico al mondo che rischia di scomparire per visioni campanilistiche o di interesse privato in un luogo che merita uno studio adeguato ed una adeguata valorizzazione da parte di tutti gli enti e amministrazioni preposte.

 

Marco Bellitto

lavocedeicastelli.com

Maturare consapevolezza nell'utilizzo degli Antidolorifici FANS

Salute (184)
Alessandra Benassi

 

 

Grazie alla loro semplice reperibilità e acquisto, gli antinfiammatori, sono tra i farmaci più utilizzati dagli italiani. Che sia un mal di denti, un mal di schiena o un semplice male alla testa abbiamo sempre la soluzione a portata di mano. Eppure questa categoria di molecole andrebbe utilizzata con attenzione perché gli effetti collaterali sono tutt’altro che da sottovalutare.

 

A risentirne non è solamente il nostro apparato gastrointestinale, il sistema cardiovascolare è quello a subirne i maggiori effetti collaterali.

 

Tra le molecole antinfiammatorie più utilizzate ci sono i FANS, i farmaci antinfiammatori non steroidei. A questa categoria appartengono, ad esempio, l’acido acetilsalicilico, diclofenac, ibuprofene, ketoprofene e nimesulide.

 

“L’effetto di queste molecole è antinfiammatorio, analgesico ed antipiretico. Alla base di queste proprietà vi è la capacità dei farmaci in questione di bloccare l’attività degli enzimi COX, particolari proteine che servono per la formazione delle molecole infiammatorie. Inibendone la formazione il risultato finale è un ridotto stato infiammatorio e, di conseguenza, una minore percezione del dolore” (La stampa 21/06/2019).

 

I fattori che rendono la popolazione Italiana una grande consumatrice di Fans sono legati indubbiamente all’età media del Paese, una nazione sempre più anziana, inoltre influiscono aspetti di natura socio culturale come la disinformazione e l’assenza di una cultura, consolidata, della riabilitazione e del movimento.

 

I FANS devono assolutamente essere utilizzati per brevi periodi, con una frequenza ridotta ed evitando il fai da te. Sono di grande aiuto nelle fasi acute e sporadiche mentre possono comportare ingenti problematiche nei casi di dolore cronico.

 

I prodotti da banco sono sicuri solo se utilizzati per tempo breve e con basso dosaggio: inoltre se prolungati nel tempo si rischia di non trarne più il beneficio sperato.

 

Per l’impatto negativo che i FANS possono avere sul sistema cardiovascolare, sia di persone che godono di un buono stato di salute e di chi invece presenta già delle problematiche, si consiglia di rivolgersi sempre al proprio medico curante di fiducia e di evitare le ricerche sul web e le auto prescrizioni.

 

Rivolgersi a uno specialista vi permetterà di ridurre l’abuso di farmaci curando la problematica direttamente nell’area del corpo interessata. Ad esempio, come ci indica lo staff dello Studio di Fisioterapia Fisiologic Mira, per quanto concerne casi di emicrania, mal di schiena, cervicalgia e dolori articolari i trattamenti fisioterapici come la Laser Hilt Terapia e la Tecar Terapia possono aiutare a raggiungere una condizione di pieno benessere preservando l’organismo.

#WeloveAppiAntica

Storia (433)
Marco Cavacchioli

 

Un Progetto di Donazioni e Cittadinanza Attiva per la manutenzione Via Appia Antica X-XI miglio (Ciampino-Marino)

 

 

Il Circolo Legambiente Appia sud Il Riccio, la sezione di Legambiente dei Castelli Romani, ha avviato il progetto: #weloveappiantica, donazioni e cittadinanza attiva per la manutenzione della Via Appia Antica X-XI miglio (Ciampino-Marino).

 

L’OBIETTIVO del progetto è il ripristino della completa accessibilità, percorribilità e sicurezza del tratto di Appia Antica X-XI miglio, ricadente nei Comuni di Marino e Ciampino, attraverso l’opera di sistemazione definitiva della vegetazione infestante.

 

E’ possibile sostenere il progetto #weloveappiantica attraverso un contributo economico oppure dedicando parte del proprio tempo per aiutare nelle opere di manutenzione della vegetazione.

 

Il PARCO APPIA ANTICA comprende un tratto di Appia Antica di circa 16 km, estendendosi su tre Comuni: Roma, Ciampino e Marino. La parte finale del Parco compresa tra i Comuni di Ciampino e Marino accoglie l’ultimo tratto visibile dell’antica strada romana di circa 2.650 mt. L’area di Appia Antica attinente a Marino (1650 mt.) è posizionata tra le sue frazioni più popolose: S.Maria delle Mole, Cava dei Selci e Frattocchie. L’area compresa in questi due comuni costituisce un ampio corridoio tra Natura e Archeologia, posto tra vigneti e uliveti, a disposizione di cittadini, turisti, camminatori e rappresenta lo snodo fondamentale di raccordo con gli “Itinerari di Cammino” che poi proseguono verso il centro e il sud d’Italia, come il Cammino Naturale dei Parchi e la Via Francigena del Sud.

 

Il tratto in questione (Ciampino-Marino) è quello che presenta PIU’ PROBLEMATICHE dal punto di vista dell’accessibilità, percorribilità e sicurezza, dovute soprattutto a una rapidissima crescita della vegetazione infestante. Nel corso degli anni la collaborazione tra Parco Regionale Appia Antica e Circolo Legambiente Appia Sud Il Riccio ha sempre prodotto solo interventi in emergenza per ripristinare almeno un corridoio di percorribilità garantita, per pochi mesi, fino alla successiva ricrescita della vegetazione che non ha mai permesso di godere pienamente e completamente di tutta l’area pulita e sistemata.

 

Ogni cittadino, attività commerciale, associazione, potrà contribuire economicamente a sostenere lavori necessari per la bonifica della vegetazione infestante, oppure attraverso la banca del tempo, ognuno di noi potrà donare qualche ora del proprio tempo o mettere a disposizione la propria professionalità per gli obiettivi del progetto.

 

Il progetto infine prevede la SOSTENIBILITA’ NEL TEMPO. Al raggiungimento dell’obiettivo: la COMPLETA ELIMINAZIONE DELLA VEGETAZIONE INFESTANTE, la fruibilità e accessibilità potranno essere garantite nel tempo, da un più semplice e assai meno dispendioso programma di manutenzione.

 

Per tutti i dettagli, come partecipare e sostenere il progetto, come donare, come contribuire attraverso regali solidali per il Natale basta consultare la pagina del sito:

legambienteilriccio.it/weloveappiantica

 

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