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Bollette telefoniche a 28 giorni: come ottenere il rimborso


Nazionali (226)
Domenico Brancato

IL CONSIGLIO DI STATO CONFERMA I RIMBORSI AUTOMATICI PER LE BOLLETTE A 28 GIORNI

 

Lo Scorso 4 Febbraio, sono state pubblicate le motivazioni della sentenza 00879/2020 che ha stabilito che tutti gli utenti telefonici che, tra il Giugno 2017 e l’Aprile 2018, hanno pagato una somma più alta per la linea fissa, per colpa delle bollette a 28 giorni , avranno diritto al “rimborso automatico dei giorni erosi”.

 

Secondo i dati del Codacons (Coordinamento delle Associazioni per la difesa dell’Ambiente e dei diritti degli Utenti e dei Consumatori), le Compagnie telefoniche, per questa spiacevole vicenda, guadagnavano di fatto un mese a danno dei circa 12 milioni di Utenti che dovranno essere risarciti.

 

Lo stesso Codacons informa che, nonostante la sentenza, le principali Compagnie telefoniche: Wind, Tre Italia, Tim, Vodafone e Fastweb, a cui corrispondono i seguenti numeri verdi per accedere al Servizio Clienti: 155, 133 e 139 (per Utenti business), 192 193, 187 e 190, non hanno ancora erogato, o tardano ad arrivare, i rimborsi sulle bollette relative alle utenze fisse.

 

Inoltre, sembrerebbe che alcune Compagnie stessero pubblicando, nelle aree riservate, dei moduli mediante i quali gli Utenti possono chiedere i rimborsi, nonostante la sentenza preveda che debbano essere automatici e senza che l’Utente li richieda. Altre, invece, proporrebbero rimborsi alternativi, sotto forma di sconti.

 

Motivo per cui, il Codacons ha deciso di presentare all’Antitrust (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) e all’Agcom (Autorità Amministrativa indipendente per le Garanzie nelle Comunicazioni) un nuovo esposto volto ad indagare sul comportamento delle Compagnie telefoniche, per verificare se stanno rispettando quanto stabilito dal Consiglio di Stato.

 

In più, il Codacons ha messo sul proprio sito (www.codacons.it) il modulo da inviare all’Associazione per delegarla (previa iscrizione all’Associazione per l’anno 2020/2021, con la sottrazione di 2 euro dal credito che si otterrà dal Gestore telefonico) a chiedere il rimborso della somma percepita ingiustamente dall’Operatore telefonico .

 

Comunque, prima di procedere alla compilazione ed invio di Moduli, onde tentare di evitare lungaggini burocratiche, è preferibile:

 

  • chiedere, tramite i riportati numeri verdi, al proprio Gestore, spiegazioni inerenti sia l’entità, che i tempi e modalità del rimborso (che, secondo il portavoce del Codacons, potrebbe variare da 30 e 50 euro, a seconda delle caratteristiche del contratto stipulato)
  • verificare se su una delle ultime Fatture, sotto la voce “Comunicazioni importanti” sia stata annotata qualcosa di simile al contenuto riscontrato, e di seguito trascritto, a pagina 4 della Fattura Vodafone, relativa al periodo 24 Novembre 2019 -23 Gennaio 2020: “Delibera AGCom 269/18/Cons - Restituzione giorni erosi e proposta di compensazione alternativa. Vodafone ti ricorda che, in attuazione della citata Delibera puoi avere la restituzione dei giorni erosi nel periodo dal 23 Giugno 2017 fino al ritorno alla fatturazione su base mensile (5 Aprile 2018) chiamando il numero 45291 dalla tua linea fissa o accedendo alla pagina voda.it/fatturazionemensile, dove troverai anche i servizi e i vantaggi che abbiamo pensato per te”.

 

Indicazioni che hanno consentito di contattare direttamente l’operatore dell’apposita sezione del Servizio clienti che ha quantificato in 21,50 euro l’entità della somma da rendere, ed informato che la restituzione avverrà in occasione dell’emissione delle successive 3 fatture.

 

Comunque, qualunque sia la modalità di sollecitazione scelta per chiedere la restituzione del maltolto, nei confronti delle Compagnie che hanno arbitrariamente ed illegalmente tentato di appropriarsene, assume particolare importanza mostrare,da parte dell’utenza, un atteggiamento massivo, vigile e reattivo verso l’irregolarità subita. Al fine di prevenire eventuali ulteriori intenzioni di messa in atto di strategie truffaldine.

 

 

Articolo redatto dal Prof. Domenico Brancato

 

Intervista a Francesco Mariano Bosco, runner

Concittadini (21)
Antonio Calcagni

Francesco Mariano Bosco, runner: Qualcosa ho imparato: cadi sette volte, rialzati otto

Lo sport ha da sempre contribuito alla formazione del mio carattere

 

 

Al termine della corsa di Migue,l ho conosciuto Francesco Mariano Bosco, grazie all’amico comune Massimo Castellano. Chiacchierando, scopro che Francesco è di Vieste e che suo papà è un grande amico mio, amici di squadra 25-30 anni fa, da lì nasce luna nuova amicizia.

 

Francesco Mariano Bosco mi segnala il suo nuovo sito https://fmbosco.wixsite.com/runningacademy e con piacere leggo dall'età di 14 anni fino ai 18 ha fatto atletica con il G.S. Fiamme Gialle Simoni, inoltre è Diplomato Istruttore F.I.D.A.L. nel 2014 e ha i seguenti record personali: 9'26 3000m, 16'22 5000m, 33'48 10km, 1h13'36 mezza maratona, 2h41'35 maratona. Tutt'ora corre con l’A.S.D. Spartan Sport Academy per la quale è anche il referente tecnico per il settore running.

 

Ci accomuna l’amicizia con suo padre, la provenienza dal Gargano, la passione per il runninge anche i record personaliquasi simili dai 5km alla maratona: 16'30 5000m, 33'41 10km, 1h13'38 mezza maratona 2h42’17 maratona. Di seguito approfondiamo la conoscenza di Francesco attraverso risposte ad alcune mie domande:

 

Qual è stato il tuo percorso per diventare atleta? Devo ringraziare i miei genitori: ho iniziato per gioco a metà degli anni ‘90 partecipando alle mini gare per le categorie giovanili corollarie alle gare degli adulti, recandomi con mio padre (buon podista amatore) e mia madre (giudice di gara FIDAL) agli eventi podistici in programma le domeniche. Mi sono trovato a vincere e/o piazzarmi spesso fra i primi posti, e qualche anno più tardi, un allenatore del G.S. Fiamme Gialle G. Simoni mi propose di provare ad allenarmi con loro. Ritengo d’aver svolto un’attività agonistica giovanile di buon livello fino alla maggior età, quando smisi in seguito ad un infortunio piuttosto serio. Dopo 7 anni circa ho re-indossato le scarpette e non le ho più lasciate, riuscendo, seppur ormai non più nella categoria assoluti, a togliermi qualche altra bella soddisfazione agonistica.

 

Avere un padre maratoneta e una madre giudice di atletica è un buon contesto per apprendere l’arte di correre e sviluppare benessere e performance superando anche problemi e crisi lungo i vari percorsi di allenamento e di gare. Ricordo benissimo quando incontravo in gara sia suo papà che a volte sua madre nelle gare a Roma, nel Lazio e in giro per l’Italia.


Come sei cambiato attraverso lo sport? Lo sport, anche quello svolto prima della corsa (nuoto e tennis) ha da sempre contribuito alla formazione del mio carattere e mi ha insegnato ad essere determinato nel raggiungere degli obiettivi, anche nella vita di tutti i giorni.

 

Concordo con Francesco, lo sport è una buona pratica per organizzare e pianificare obiettivi seguendo percorsi di allenamento con impegno, determinazione e fiducia in sé.


Nello sport chi e cosa hanno contribuito al tuo benessere operformance?

L’appoggio della Famiglia prima ed ora è un elemento che non è mai mancato, e li ringrazio sempre per questo, ma è la motivazione e la resilienza che emergono dentro di me, nella mia mente, che mi spingono ogni giorno ad uscire ancora, a fissare nuovi obiettivi, a non mollare mai.

 

Vero, motivazione e resilienza sono due aspetti che permettono di impegnarsi e superare qualsiasi ostacolo per raggiungere obiettivi e mete difficili sfidanti ma raggiungibili con la pratica costante.


Qual è stata la gara della tua vita dove hai sperimentato le emozionipiù belle?

In realtà sarebbero due le gare in questione, e nessuna delle due in occasione di vittorie o titoli, ma bensì di “semplici” record personali: mezza maratona e maratona. Ma parlerò della maratona, perché quando corsi quella mezza vissi si delle emozioni, ma era il giorno dopo un evento funesto per la nostra famiglia, e dal quale trassi la forza che mi portò al traguardo in 73 minuti. La maratona invece fu nel 2017, a Verona, la mia miglior maratona sotto tutti gli aspetti. Superata la metà e poi indenne il 30° km, capivo che stavo correndo sul filo del record personale ma non mi sono mai fatto prendere la mano, non prima di Piazza Bra, rettilineo d’arrivo: lì ho mi sono goduto il pienamente le emozioni del momento.

 

Le gare dove si fanno i record personali vanno memorizzate nel cuore, nell’anima, nello spirito, nella mente e sulla pelle per ricordare sensazioni ed emozioni intense e piacevoli che possono permettere di replicare tale prestazioni. Ricordo anch’io con estremo piacere le mie gare record Roma osta e maratona di Latina, come dice Francesco corse ai limiti fino alla fine ottenendo risultati prestigiosi.


Cosa pensano familiari e amici della tua attività sportiva? Beh, bisognerebbe chiederlo a loro! Scherzi a parte, tutti, da mia moglie ai miei, agli amici e chi mi conosce bene, sa quanto sono profuso verso questo sport, e fanno il tifo per me.

 

Avere una passione è una grande cosa, un grande orto a disposizione dell’interessato che permette di dedicare tempo per star bene, per sperimentare benessere e anche performance. E’ importante avere il sostegno di amici e famiglia.


Cosa hai scoperto di te stesso praticando sport? Ho capito cosa significhi, in certe situazioni, poter contare solo su te stesso.

 

Hai sperimentato l'esperienza del limite nelle tue gare? Sì, ogni volta che perdo una volata.Ma è importante saper conoscere, riconoscere e accettare il proprio limite per gestire al meglio ogni distanza, ogni circostanza. Se ci si riesce non si fallisce mai.

 

Si impara sempre nello sport in ogni situazione, sia quando si vince che quando si perde, si conosce meglio se stessi e si cerca di porre rimedi e di lavorare su criticità per potenziare le parti e gli aspetti carenti per far meglio le prossime volte.


Quali sensazioni sperimenti facendo sport (allenamento, pregara, gara,post gara)? Non subisco più l’ansia pregara come quando ero un “teen”. Ho però i miei riti, i miei capisaldi, nel cibo come nel sonno come negli allenamenti precedenti una gara, e dall’infilare i calzini al riscaldamento pre-partenza.Ogni gara è a sé, più o meno importante che sia, le sensazioni sono sempre le stesse.Da vent’anni a questa parte.

 

L’esperienza aiuta a riconoscere meglio le sensazioni corporee e le emozioni e a gestire ogni parte di gara con fiducia in sé senza timori e con la voglia di fare il proprio meglio.


Quali sono i tuoi pensieri in allenamento e in gara? Generalmente in allenamento mi “ascolto” molto, “prendo appunti” del come mi senta per valutare come gestirmi nella singola seduta e in relazione all’esercizio da svolgere; in gara faccio altrettanto, ma condizionato dal fattore agonismo che mi porta spesso ad alternare tattiche conservative o d’attacco a seconda della condizione, degli avversari e della posta in gioco.

 

E’ importante conoscersi bene, studiare se stesso e la situazione di gara compresi gli avversari, capire come si può fare in ogni situazioni avendo sempre un piano b e curando tanti aspetti che concorrono alla performance dall’alimentazione all’abbigliamento ai rituali pre gara.


La tua gara più estrema o più difficile? Non è una maratona. Per quanto ne abbia corse anche qualcuna in condizioni di difficoltà fisiche, no non è una maratona. Ma una mezza. 21km e spiccioli in continua ascesa verticale per più di 1530m, lungo i tornanti che collegano Bormio alla Cima Coppi, al Passo dello Stelvio.Una cronoscalata di poco più di 2 ore (per me) attraverso le cime e il suggestivo paesaggio del Parco Nazionale alpino, dove davvero ti godi il viaggio seppur faticoso, pensando solo a raggiungere la vetta.

 

Gare dure e faticose aiutano a fortificarsi e a non aver paura di muri e salite.
Cosa ti ha fatto mollare o cosa ti fa continuare a fare sport? Mollai nel 2001 dopo quella frattura al perone sx, e anche dopo guarito capii che non era stato solo l’osso ad essersi rotto: ero io ad aver perso mordente. Una mattina mite d’autunno dopo 7 anni, volli scendere a fare una corsetta. Dopo un quarto d’ora ero un pezzo di legno, un macigno. Allora, in ricordo del corridore che fui qualche anno prima, decisi che era il momento di rimboccarsi le maniche.

 

Si fa sempre in tempo a rialzarsi, a ricominciare a risalire sul treno dello sport che rende felici e resilienti mettendosi in gioco nelle diverse situazioni impegnative di allenamento e gara.
Come hai superato eventuali crisi, sconfitte, infortuni? Non posso negarlo e non credo cambierò mai il mio modo di accettare un evento avverso, ma di sicuro qualcosa ho imparato: cadi sette volte, rialzati otto.

 

Un tuo messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarsi allo sport? Lo sport è un mezzo che abbiamo nella nostra vita per realizzare qualcosa di veramente nostro: è in un certo senso una forma d’arte e ciò fa di ognuno di noi un artista libero di esprimersi.

 

Ho l’impressione che Francesco attraverso l’esperienza sportiva abbia imparato ad essere resiliente, ad aspettarsi di tutto e a rimboccarsi ogni volta le maniche per ripartire in modo diverso con il sorriso apprendendo dall’esperienza.
Ritieni utile lo psicologo nello sport? Per quali aspetti e in qualifasi? Lo psicologo nello sport ritengo sia utile sia come figura di sostegno morale che a un atleta, di qualunque livello, può servire nell’assimilazione di certi processi di allenamento e resistenza alla fatica, specie quando la motivazione tende a scemare; inoltre può avere un ruolo fondamentale l’indomani di un risultato negativo o durante e alla ripresa da un lungo infortunio.

 

E’ importante avere una figura di riferimento che dia una mano per rialzarsi, per risollevarsi, per individuare risorse personali nell’atleta che a volte dimentica di possedere perché si trova in un periodo negativo, buio.
Quali sogni hai realizzato e quali sono da realizzare? Prossimiobiettivi? Il piccolo sogno che avevo era di diventare qualcuno in questo sport, ma poi ho accettato con modestia quello che già faccio e i traguardi che ho raggiunto e mi auguro di poter continuare il più possibile a dire la mia nelle competizioni che contano anche al cospetto di avversari più talentuosi di me. Prossimi obiettivi: limare ancora gli attuali record personali.

 

Francesco ha ancora davanti a se anni fruttuosi in uno sport dove ci si può ancora esprimere anche a 40 anni con ottimi risultati.
Una frase o parola che ti aiuta nelle difficoltà? Nessun sacrificio = nessun risultato.

 

Ti ispiri a qualcuno? A nessuno in particolare, ma ammiro molti atleti nazionali e internazionali, del presente e del passato.

 

Come ti vedi a 60 anni? In canotta e calzoncini ai nastri di partenza dell’ennesima maratona.

 

Cosa dà e cosa toglie lo sport? Lo sport è formativo, sempre.Se praticato onestamente.

 

Grande ispiratore di Francesco credo che sia stato proprio suo padre che ha corso tante maratone, ha partecipato anche a staffette itineranti collettive da Roma a Loreto e anche in solitaria da Roma a San Giovanni Rotondo, un grande riferimento per tanti.

 

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Grazie di avermi risposto.cerco un monolocale.ho un appartamento che non supera €500,00 mensili🙂

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l'invio del testo della petizione può essere richiesto tramite e. mail al seguente indirizzo: alessandrolioi at alice.it

comunico ai cittadini di Santa Maria delle Mole che sabato giorno 19 e domenica giorno 20, dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle ore 16,30 alle ore 18,30 presso il bar "Delizie " si raccoglieranno le firme per una petizione che riguarda il ritorno dei decolli aeroportuali come avvenuto dal 2014 al 2018 e la diminuizione dei voli in modo più equo per gli abitanti Altresì sabato 26 e domenica 27 le firme si raccoglieranno in Piazza P. Togliatti negli stessi orari di cui sopra Si prega di essere muniti di documento valido; Di far intervenire amici e parenti; Si dovranno raccogliere 2.000 firme. DIAMOCI DA FARE, QUESTO E' UN IMPEGNO CIVICO PER NOI PER I NOSTRI FIGLI E NIPOTI VI RINGRAZIO AMICI

capisco le perplessità dei cittadini di Santa Maria Nuova ed in tal senso la riduzione dei voli in decollo dall'aeroporto di Ciampino è tenuta dal Comitato Civico in seria considerazione. Tuttavia devo anche far presente che la zonizzazione acustica, per legge, sia Italiana che dell'UE deve essere attuata dove insiste sul territorio il minor numero di persone soggette al danno acustico. Desidero far presente che il tratto di decollo del vecchio cono di volo ( Appia Vecchia, Appia Nuova) nel tratto di fronte al Palazzo del Ghiaccio) dove non vi sono scuole, non vi è abitato era il miglior luogo per la zonizzazione acustica. Le sembra giusto istituire una zonizzazione acustica dove vi è il maggior numero di persone che sopportano il rumore!!!!!! Perché tutti dobbiamo subire il rumore di chi sapeva di abitare dove vi era da tempo il rumore!! A me non sembra giusto. venga assemblea DEL 05 PROSSIMO, ORE 18,30, Centro Anziani è saprà come il tutto è avvenuto forse politicamente!!!Saluti

RIGUARDO I VOLI CHE STANNO AUMENTANDO VORREI METTERE ALLA VOSTRA ATTENZIONE IL SITO DEL COMITATO CHE VI TERRà INFORMATI RIGUARDO L'EVOLVERSI DEL PIANO DEI VOLI CHE IN QUESTO MOMENTO NON E' POSITIVO PER SANTA MARIA DELLE MOLE . TUTTO QUELLO CHE SI STA FACENDO E LE RIUNIONI CHE VERRANNO FATTE SONO SU QUESTO SITO . ANCHE PERCHE' I VOLI SONO AUMENTATI comitatoaeroportociampino.wordpress.com

 

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MANOVRE SALVAVITA: ad Albano si presenta Atto di Cuore: un progetto per diffondere la cultura dell’emergenza

Nazionali (111)
Eleonora Persichetti

 

Ogni 10 giorni muore un bambino a causa dell’ostruzione delle vie aeree. In Italia ogni anno sono circa 60mila le persone colpite da arresto cardiaco che perdono la vita. Solo nel 15% di questi casi vengono applicate con tempestività le manovre salvavita, mentre si stima che se tali operazioni di rianimazione cardiopolmonare fossero applicate a tutti, sarebbero i due terzi delle persone colpite a potersi salvare.



Sulla base di questi dati: l’Istituto di Formazione Formalba, in collaborazione con l’Associazione di Promozione Sociale Liberamente e la testata giornalistica web Meta Magazine, diretta da Morena Mancinelli, in qualità di media partner, si fanno promotori di un progetto di sensibilizzazione e formazione sulla cultura dell’emergenza.



“Atto di Cuore: BLSD – La Cultura dell’Emergenza che Salva la Vita”, è il titolo dell’evento di presentazione del progetto che si terrà nella mattinata di martedì 18 Febbraio, a partire dalle ore 10:00, presso il teatro dell’Oratorio Parrocchiale San Filippo Neri di Cecchina in Albano Laziale, sito in via Nettunense 37. L’appuntamento, all’interno del quale saranno effettuate da personale specializzato delle dimostrazioni pratiche delle manovre di primo soccorso, rianimazione cardiopolmonare e disostruzione delle vie aeree, ha ottenuto il patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio, della Città Metropolitana di Roma, del Comune di Albano Laziale e della ASL Roma 6. Durante la mattinata sarà altresì illustrata dall’On. Marietta Tidei, Presidente della Commissione Sviluppo Economico del Consiglio Regionale del Lazio, la legge regionale sulle manovre salvavita, approvata in via definitiva a fine 2019. Significative le presenze di illustri relatori: Il Prof. Vincenzo Castelli, Presidente della Fondazione Giorgio Castelli Onlus, Massimo Mattei, Presidente dell’Associazione Italiana Sociologi e Formatori, Antonio Buccioni, Presidente della Polisportiva SS Lazio. Numerose anche le testimonianze dirette di persone che racconteranno le loro esperienze sul campo: Marco Giustinelli, Direttore Formalba e responsabile per il Calcio a 5 della comunicazione della Lega Nazionale Dilettanti Lazio, Michele Fierravanti, Campione del Mondo Paralimpico di Wheelchair Hockey, Stefano Sette, Tecnico dell’Asd Albano Calcio a 5, mentre il Presidente della Polisportiva Comunale di Albano Laziale, Luciano Di Nicola, parlerà dell’esperienza della Città di Albano Laziale nella cardioprotezione degli impianti sportivi. A fare gli onori di casa saranno: Il Presidente di Formalba Claudio Bosi, unitamente al Direttore Formalba Giorgio Ascenzi, ed Andrea Titti, Presidente dell’APS Liberamente e fondatore di Meta Magazine. A portare i saluti delle istituzioni locali saranno: il Sindaco di Albano Laziale Nicola Marini, l’Assessore comunale alla Pubblica Istruzione Alessandra Zeppieri ed il Consigliere Metropolitano Massimiliano Borelli.

 

Dal primo gennaio 2020 TASI accorpata all'IMU

Nazionali    (commenti:3) (344)
Domenico Brancato

 

DAL 1° GENNAIO 2020 CANCELLATA la TASI ED ACCORPATA ALL’IMU

 

Per comprendere meglio le novità introdotte dalla manovra di bilancio 2020 n. 160 del 27/12/2019, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30/12/2019, in vigore dall’ 1/01/2020,cerchiamo di analizzare distintamente IMU e TASI, per evidenziare la differenza fra le due forme impositive e cosa è cambiato e rimasto invariato nella impostazione della “Nuova IMU”.

 

L’IMU o Imposta Municipale, si applica ai possessore di aree fabbricabili, di terreni agricoli e di fabbricati, con esclusione delle abitazioni principali (immobili iscritti nel Catasto Edilizio Urbano come unità immobiliari , nei quali il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente) non comprese nelle Categorie catastali A/1 (Abitazioni signorili), A/8 (Abitazioni in ville) e A/9 (Castelli e palazzi di eminenti pregi artistici e storici).

 

L’imposta è a carico del proprietario o del titolare di altro titolo reale, quale: usufrutto, abitazione, enfiteusi, concessionario di aree demaniali e locatario del contratto di leasing. Dal 2012 ha sostituito l’ICI (Imposta Comunale sugli Immobili) ed è stata inclusa, insieme a TASI e TARI, nella IUC (Imposta Unica Comunale), che la Legge di Bilancio ha abolito (ad eccezione della TARI: Tassa sui rifiuti ) sostituendola con la nuova imposta: Nuova IMU, che unifica IMU e TASI.

 

Nel caso di affidamento di figli minori, in sede di separazione o divorzio, il soggetto passivo (colui il quale è tenuto al versamento del tributo) dell’imposta è l’assegnatario.

 

La TASI o tributo per i servizi indivisibili (Illuminazione pubblica, manutenzione stradale e del verde pubblico, protezione civile, vigilanza urbana, anagrafe, ecc.) si applicava ai possessori o detentori, a qualsiasi titolo, di fabbricati (tranne che per le abitazioni principali non rientranti nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9) e di aree edificabili. Era una tassa e non un’imposta, come l’IMU, in quanto rappresentava il corrispettivo della fornitura di servizi specificati, in apposite delibere Comunali.

 

La manovra di bilancio 2020, nel modificare il descritto quadro normativo, ha disposto l’abolizione,a partire dal primo Gennaio 2020, accorpando l’equivalente gettito a quello della nuova IMU. Al fine di evitare un doppio onere sulla medesima base impositiva (possesso di beni immobili) e rendere il sistema meno complesso, attraverso l’istituzione di un’unica imposta applicata dai Comuni sugli immobili.

 

Conseguentemente l’aliquota base IMU:

 

- per le case residenziali (Fabbricati urbani o rurali, la maggior parte della cubatura dei quali è destinata ad uso abitazione) non utilizzate come abitazioni principali (seconde case), passa dal 7.6 all’8.6 per mille, anche se viene data libertà ai Comuni di aumentarla di altri 2 punti, cioè portarla al 10.6 per mille, o di azzerarla completamente. Inoltre,per i soli Comuni che hanno già deliberato un aumento della TASI dello 0.8 per mille, è concessa l’approvazione di una aliquota IMU fino all’11.4 per mille;

 

- per le citate abitazioni principali di lusso e le relative pertinenze (strutture destinate in modo durevole al servizio di abitazioni, nella misura massima di una unità per ciascuna delle categorie catastali indicate: C2,C6 e C7), sale dal 4 al 5 per mille, ma i Comuni potranno, anche in questo caso, aumentarla al 6 o riportarla al 4 per mille. Anche se spetta una detrazione di 200,00 euro da ripartire proporzionalmente alla percentuale di possesso, fra coloro che sono tenuti al pagamento;

 

- per i terreni agricoli è pari al 7,6 per mille, ma i Comuni possono azzerarla o elevarla sino al 10, 6 per mille.

 

Con la nuova IMU rimangono invariati:

 

  • L’esenzione del pagamento per le prime case e relative pertinenze (primi immobili di proprietà residenziali e non di lusso, acquistati da persone fisiche , destinate ad abitazione) e per i fabbricati che rientrano nelle categorie Catastali: A/2 A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 e C/2, C/6 e C/7, corrispondenti, rispettivamente, a costruzioni di tipo: Civile, Economico, Popolare,Ultrapopolare, Rurale e Villinie a Magazzini,Cantine elocali di deposito, con rendita autonoma; Stalle, Rimesse e Autorimesse, senza scopo di lucro e Tettoie chiuse o aperte;

 

  • Le esenzioni su:

- unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa (dove i comproprietari non detengono la proprietà su una parte specifica dell’immobile, ma su una quota del valore dell’insieme) adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei Soci assegnatari e quelle destinate a Studenti universitari soci assegnatari, anche privi di residenza anagrafica;

- alloggi sociali (unità immobiliari adibite ad uso residenziale in locazione permanente ad individuie nuclei familiari che non sono in grado di accedere alla locazione di alloggi nel libero mercato) adibiti ad abitazione principale;

- casa familiare (immobile nel quale si svolge la vita familiare, comprendente i mobili, gli arredi, i servizi e le pertinenze) assegnata al genitore affidatario dei figli, a seguito di provvedimento del giudice;

- un solo immobile posseduto e non concesso in locazione, del personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate, alle Forze di polizia ad ordinamento militare e civile, al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e del personale appartenente alla carriera prefettizia. Esenzione per la quale non è richiesta la condizione della dimora abituale e della residenza anagrafica e per beneficiare della quale, secondo quanto previsto dalla lettera d) del comma 1 dell’art. 13 del D.l. 201/2011, non occorre inoltrare nessuna richiesta a non pagare l’imposta, ma va presentata la dichiarazione IMU, precisando, nelle annotazioni, il diritto all’esenzione ai sensi della citata norma. Del beneficio sono esclusi i dipendenti in congedo permanente o in pensione;

- unità immobiliare,a condizione che la stessa non risulti locata, posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in Istituti di cura o sanitari, a seguito di ricovero permanente;

- un solo immobile di proprietà o in usufrutto, a condizione che non risulti locato o dato in comodato d’uso, posseduto in Italia da cittadini residenti all’estero e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero – AIRE - ,purché siano pensionatinello stato estero di residenza e percepiscano la pensione erogata dal medesimo stato;

- I terreni agricoli montani o semi-montani, o di proprietà di coltivatori e imprenditori agricoli professionali;

 

- I terreni a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale, a proprietà indivisibile e inusucapibile;

- le scadenze di pagamento, di cui la prima il 16 Giugno e la seconda il 16 Dicembre. Fermo restando la facoltà del contribuente di corrispondere l’importo complessivo in un’unica soluzione annuale, entro il 16 Giugno, salvo conguaglio;

 

  • e le agevolazioni su:

 

- immobile ad uso abitativo e delle sue pertinenze, concesso in comodato a familiari entro il primo grado di parentela, per il quale è prevista la riduzione del 50 % della base imponibile IMU;

- abitazioni locate a canone concordato (regolato da contratti che vengono stipulati sulla base degli accordi raggiunti dalle Associazioni di categoria di locatori e inquilini ) per i quali l’imposta stabilita dal Comune viene ridotta al 75%;

- fabbricati di interesse storico o artistico individuati dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, che godono di una agevolazione fiscale consistente nella riduzione del 50 % della base imponibile (rendita catastale rivalutata del 5 %) per il calcolo dell’IMU;

- e i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili (per effetto di terremoti, usura od altro) e conseguentemente non utilizzati, per i quali, a meno che il Comune non preveda la completa esenzione delle imposte locali, la regola prevede uno sconto del 50 %, determinato sulla base della categoria catastale, limitatamente al periodo di durata di dette condizioni.

 

Con la riforma, la quota della TASI, finora di competenza di Inquilini e Comodatari, va ad aggiungersi all’importo del 100 % dell’IMU, interamente a carico del proprietario.

 

Per l’inizio dell’applicazione dell’imposta, la prima rata da corrispondere è pari alla metà dell’importo versato per IMU e TASI per l’anno 2019, mentre per la rata a saldo si dovrà tener conto di eventuali aumenti o diminuzioni delle specifiche aliquote, deliberate dai Comune competente.

 

La Dichiarazione IMU va presentata entro il 30 Giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso dell’immobile ha avuto inizio, o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta.

 

Qualora l’immobile sia posseduto da più contitolari, ogni quota di spettanza deve tener conto delle singole eventuali agevolazioni, senza possibilità di estenderle agli altri comproprietari.

 

Stando alle dichiarazioni del Governo la ristrutturazione delle aliquote “non determina l’aumento della pressione fiscale” in quanto “la manovra è stata strutturata ad invarianza di gettito, e quindi in modo tale da non determinare un aumento della pressione fiscale”.

 

Dichiarazioni non condivise dal Presidente di Confedilizia: Giorgio Spanzani Testa, che afferma “La nuova patrimoniale sugli immobili delineata nella manovra è peggiore delle due precedenti: IMU e TASI. Oltre a non essere sfiorato dall’dea di ridurre questo carico di tassazione insopportabile, il Governo peggiora la situazione in vari modi “. Poiché, secondo l’Associazione, la nuova tassazione sulla casa presenta diversi difetti: “Fa scomparire qualsiasi collegamento ai servizi, presente nella Tasi; aumenta la tassazione sui proprietari di immobili affittati, scaricando su di essi la quota di imposta che nella TASI era a carico degli inquilini; mantiene imposizioni vessatorie come quelle sugli immobili inagibili e su quelli sfitti per assenza di inquilini o acquirenti”.

 

Divergenze di affermazioni che, secondo chi scrive, considerato che l’ aumento, la diminuzioni o l’esenzione delle aliquote dell’imposta, inerenti le diverse tipologie e condizioni strutturali degli immobili, dipenderanno dalle delibere che saranno emanate, in proposito, dai Comuni, spetta al singolo utente verificare l’effettiva convenienza, o meno, dell’innovazione in questione e, soprattutto, di constatare e prendere atto della propensione dell’Amministrazione di appartenenza alla oculatezza e virtuosità, piuttosto che alla finalità di far quadrare i conti (magari tramite una poco avveduta e scrupolosa gestione finanziaria), prescindendo dall’immedesimazione delle ripercussioni sugli, in genere, modesti o deficitari bilanci familiari dei contribuenti.

 

Articolo redatto dal Prof. Domenico Brancato

 

 

DOG SITTER

Una nuova attività volta a semplificare la vita ai cittadini di Santa Maria delle Mole.

Un gruppo di esperte animaliste da decenni impegnate nella cura degli animali presta la propria collaborazione a quanti necessitino di aiuto nella normale gestione dei loro carissimi amici e compagni di vita. Saremo liete di poter fare quanto nelle nostre capacità per alleviare le vostre incombenze.

Contattataci per ulteriori chiarimenti Tel: 338 78 68 162

"Carnevale Insieme 2020"

S. Maria delle Mole (1.101)
Antonio Calcagni

 

“Carnevale Insieme 2020”

a Cava, Frattocchie e Santa Maria

 

 

8^ edizione del “Carnevale Insieme”, un viaggio cominciato in solitaria dall’associazione “Gente di Cava” a cui negli anni si sono aggiunti: Comitati di Quartiere ed Associazioni di Santa Maria, Frattocchie e Cava, una collaborazione che ha permesso al progetto di espandersi ben oltre i confini iniziali.

 

Un coordinamento che, con gli anni è diventato sempre più forte e coeso ma sempre aperto alle nuove istanze, esempio vincente, sicuramente da replicare anche in altri ambiti.

 

Quest’anno lo schema della manifestazione è quello ormai consolidato nello scorso anno, con una serie di sfilate di carri allegorici che coloreranno le strade di Cava, di Santa Maria e di Frattocchie.

 

Non ci resta quindi che invitare tutta la Cittadinanza a partecipare alla manifestazione secondo il programma qui allegato.

 

Cogliamo l’occasione per ringraziare:

 

  • L’Amministrazione Comunale che ha creduto nella validità del progetto e che lo ha sostenuto in modo tangibile;
  • Tutti i Commercianti, del territorio e non, che con il loro contribuito hanno dato pieno sostegno alla manifestazione;
  • Tutti i volontari, grandi e piccoli, che con il loro insostituibile impegno e dedizione permettono la realizzazione di tutto ciò;
  • Un ringraziamento particolare quest’anno va invece agli amici: Massimo Caucci, Mariangelo De Michele e Paolo Esposto.

 

Avviso Importante. Non scordare di acquistare i biglietti della lotteria, un piccolo gesto che ha delle enormi conseguenze positive nella buona riuscita della Manifestazione, senza dimenticare che con un solo euro potrai vincere un assegno per le vacanze del valore 1.500,00 euro, oltre a tanti altri ricchi premi.

 

Di seguito troverete il programma completo della manifestazione.

 

 

 

Buon divertimento

 

 

Il Coordinamento delle

Associazioni/Comitati di Quartiere di Cava, Frattocchie e Santa Maria

Giornata di Raccolta del Farmaco

Nazionali (171)
Eleonora Persichetti

 

Nel 2020, la GRF - Giornata di Raccolta del Farmaco
di Banco Farmaceutico
dura una settimana (dal 4 al 10 febbraio)

 

In oltre 4.800 farmacie che espongono la locandina della #GRF2020, sarà possibile acquistare uno o più confezioni di farmaci da banco da donare agli indigenti. I medicinali saranno consegnati agli oltre 1.800 enti assistenziali convenzionati con Banco Farmaceutico che offrono cure e medicine gratuite a chi non può permettersele. In Italia, nel 2019, c’è stato il picco di richieste da parte degli enti, pari a 1.040.607 confezioni di medicinali (+4,8% rispetto al 2018); 473.000 persone povere si sono ammalate e hanno chiesto il loro aiuto per curarsi; in Italia, su 5 milioni di persone in povertà assoluta, 1 milione 260.000 sono minori, mentre 1 famiglia su 5 con figli è stata costretta a rinunciare alle cure per ragioni economiche

 

Nel 2020, Banco Farmaceutico compie 20 anni. In tale occasione, la GRF - Giornata di Raccolta del Farmaco durerà una settimana, dal 4 al 10 febbraio (il giorno principale sarà sabato 8 febbraio).

 

In questi giorni, sarà possibile acquistare uno o più medicinali da banco in una delle oltre 4.800 farmacie che, in tutta Italia, aderiscono all’iniziativa (riconoscibili dal fatto che espongono la locandina della GRF). I medicinali raccolti (421.904 confezioni nel 2019, pari a un valore di 3.069.595 euro; 5.319.728 confezioni in 20 anni, pari a un valore di 34.155.450 euro) saranno consegnati agli oltre 1.800 enti assistenziali convenzionati con Banco Farmaceutico. Si tratta di realtà che offrono cure e medicine gratuite a chi non può permettersele per ragioni economiche. La Giornata è resa possibile da oltre 20.000 volontari che svolgono il turno in farmacia e da più di 15.000 farmacisti.

 

La GRF si svolge sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, con il patrocinio di Aifa, in collaborazione con Cdo Opere Sociali, Federfarma, Fofi, Federchimica Assosalute, Assogenerici, Federsalus e BFResearch. Intesa Sanpaolo è Partner Istituzionale dell’iniziativa. La GRF è realizzata grazie all’importante contributo incondizionato di IBSA e Teva e al sostegno di EG Stada Group e DOC Generici. La Giornata è supportata da Mediafriends, Responsabilità Sociale Rai, La7, Sky per il sociale, e Pubblicità Progresso.

 

La decisione di estendere le attività di raccolta ad una settimana deriva soprattutto dalla necessità di rispondere in maniera più efficace al fabbisogno espresso dagli enti.

 

Nella scorsa edizione della GRF, infatti, nonostante l’ottimo risultato (421.904 confezioni di farmaci raccolte, pari a un valore di 3.069.595 euro) è stato possibile soddisfare solamente il 40,5% delle richieste degli enti assistenziali.

 

Questo poiché la povertà sanitaria resta un problema preoccupante e di elevate dimensioni. In Italia ci sono 1,8 milioni di famiglie e 5 milioni di individui che vivono in condizioni di povertà assoluta.

 

Tra questi, nel 2019, sono stati 473.000 quelli che hanno avuto bisogno di farmaci e che hanno chiesto aiuto ad un ente assistenziale per potersi curare, come rileva il 7° Rapporto sulla Povertà Sanitaria di Banco Farmaceutico.

 

La richiesta di medicinali da parte degli enti assistenziali – si legge nel Rapporto - è cresciuta, in 7 anni (2013-2019) del 28%. Nel 2019, si è raggiunto il picco di richieste, pari a 1.040.607 confezioni di medicinali (+4,8% rispetto al 2018).

 

Val la pena, infine, ricordare che, tra i 5 milioni di poveri, 1 milione 260.000 sono minori; questo, nonostante il nostro intero sistema, a partire della Costituzione, riconosca al bambino il diritto a vedere riconosciuti i propri interessi e le proprie esigenze come superiori e nonostante siano passati 30 anni dall’approvazione della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia (New York, 20 novembre 1989), che riconosce al minore il diritto “di godere del miglior stato di salute possibile”.

 

Non solo: le famiglie povere con figli minorenni - sottolinea sempre il 7° Rapporto - sperimentano, paradossalmente (dal momento che sarebbe logico aspettarsi un supplemento di facilitazioni da parte delle istituzioni) difficoltà aggiuntive: nel 40,6% dei casi (vs 37,2% delle famiglie povere senza figli), per ragioni economiche, hanno limitato la spesa per visite mediche e accertamenti periodici di controllo preventivo almeno una volta nel corso dell’anno. Le difficoltà sono superiori anche per le famiglie non povere con figli (ha limitato la spesa o rinunciato del tutto il 20,7% di esse) rispetto alle famiglie non povere senza figli (18,3%). Considerando il totale delle famiglie (povere + non povere) ha limitato la spesa o rinunciato del tutto alle cure il 22,9% di quelle con figli, contro il 19,2% di quelle senza. Significa che la rinuncia ha riguardato, complessivamente, una famiglia su cinque.

 

“Tutto ciò significa che, nel nostro Paese, c’è ancora tanto lavoro da fare. Nei sette giorni della prossima Giornata di Raccolta del Farmaco sarà possibile dare un importante contributo, aiutando concretamente chi ha bisogno. Sostenere la GRF, come donatori, farmacisti, o volontari, significa sostenere quella rete di solidarietà composta dagli enti di assistenza e di prossimità senza la quale le persone povere sarebbero non solo prive di cure, ma anche più sole. Significa compiere un gesto che indica come la gratuità sia la strada da percorrere per realizzare il bene della società”, ha dichiarato Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico onlus.

 

“Ogni anno cresce l’impegno delle farmacie che partecipano a questa meritevole iniziativa, con spirito di solidarietà nei confronti delle persone più disagiate. In farmacia ben conosciamo le difficoltà economiche che, purtroppo, coinvolgono un numero sempre maggiore di famiglie, con conseguenze negative sulla salute: sono molti, soprattutto bambini e anziani, che non riescono a curarsi adeguatamente. L’adesione alla Giornata di Raccolta del Farmaco del Banco Farmaceutico conferma il valore sociale della farmacia e il suo costante contributo al miglioramento della vita collettiva”, ha dichiarato Marco Cossolo, Presidente di Federfarma Nazionale.

 

 

 

Ufficio stampa Fondazione Banco Farmaceutico onlus

L’appello di Carbonelli alle forze ambientaliste, civiche e sociali di Marino

Nazionali (184)
Gianni Morelli

Le ‘formiche’ del Movimento del Cambiamento hanno annunciato il ritorno delle loro Energie Positive nell’agone politico Marinese in vista della tornata elettorale che si svolgerà tra 16 mesi nel 2021.

 

A rilasciare una dichiarazione che vuol essere un vero e proprio ‘appello’ alle forze ambientaliste, civiche e sociali locali è il nuovo portavoce-segretario indicato all’unanimità dal Movimento per il Cambiamento, l’ing. Marco Carbonelli, figura nota a Marino soprattutto per le sue attività in ambito socio-culturale.

 

Il Movimento per il Cambiamento, e l’associazione ad esso collegata, ha una tradizione lunga oltre 10 anni nella difesa dell’ambiente dalle speculazioni di ogni genere e nella crescita civica sana della comunità” ha dichiarato Marco Carbonellisenza interessi di natura economica e di carriera politica personale. Il percorso avviato nel 2016 a Marino con la vittoria del M5S ha costituito una svolta che ha cambiato, per l’ambiente e la società, molte cose importanti sul territorio, dagli esiti della speculazione del Divino Amore oggi arrestata, alla raccolta differenziata applicata con successo, dalla gestione corretta dei fondi comunali fino all’affrontare in modo sistemico il problema del rumore generato dagli aerei dell’Aeroporto di Ciampino con la riduzione del numero di voli, oggi per la prima volta contemplata in un Decreto del Ministro Costa, tanto per citare i più importanti cambiamenti in atto. Ma molto resta ancora da fare e da migliorare, e in prospettiva elettorale 2021 il M5S di Marino non appare essere oggi in grado in modo autonomo, soprattutto a causa della situazione nazionale, di contrapporsi con possibilità di successo ai vecchi schieramenti locali, in particolare al centrodestra che vede in Stefano Cecchi, già da tempo sceso in campo per il ruolo di sindaco, uno dei possibili candidati in potenziale continuità con la vecchia politica cementificatrice realizzata proprio dal centrodestra dal 2006 al 2015 a Marino sotto la guida di Palozzi e di Silvagni.

 

Se si vuole, dunque, tentare di scongiurare il rischio di un possibile ritorno al cemento facile, agli interessi di chi governa per le sue aziende e per le concessioni edilizie delle lobby locali, è necessario che il mondo sano della società civile, delle associazioni e comitati ambientalisti e civici che difendono la natura, l’ambiente e la qualità di vita della gente si riunisca, come accaduto ad esempio nel caso di Argine via Divino Amore – ADA, in una aggregazione politica civica pronta a sviluppare un programma elettorale e una possibile alleanza con chi governa oggi, indicando candidature credibili e di spessore a tutti i livelli per il prossimo quinquennio amministrativo locale.

 

Mi appello, dunque, a tutti quei cittadini che ritengono possibile e necessario continuare in questa direzione, senza interessi personali diretti sul territorio e con il solo bene della comunità come obiettivo, perché si incontrino nella nuova aggregazione Energie Positive immaginata dal Movimento per il Cambiamento, per avviare insieme un percorso civico verso le elezioni 2021. Per contattarci basta visitare il sito noicambiamo: energiepositive , vi aspettiamo!

Come educare i bambini giocando usando Pinterest

Nazionali    (commenti:1) (180)
Eleonora Persichetti

 

 

 

I bambini amano molto fare lavori pratici ed è bellissimo lasciare che esprimano la loro creatività attraverso il gioco. Il gioco, infatti, ha da sempre avuto un ruolo centrale nell’accompagnare la crescita e lo sviluppo del piccolo. Una attività che i genitori devono incoraggiare e stimolare nel migliore dei modi. A tal proposito Pinterest propone una serie di consigli e suggerimenti ai quali i genitori possono ispirarsi per proporre giochi educativi e divertirsi con i propri figli.

 

Di seguito, le proposte per il fai-da-te di Pinterest:

 

Collage

Ideale per i più piccoli, serve solamente la colla e tanti pezzetti di carta colorata o ritagli di giornale. Creare collage è un’attività piacevole ed educativa al tempo stesso: i bambini imparano a creare forme o immagini incollando i piccoli ritagli di carta tra loro dando libero sfogo alla loro immaginazione e creatività.

 

Di seguito alcuni spunti di Pinterest:

 

 

Fare collane

Collane fai-da-te di ogni dimensione e colore sono un modo divertente per i bambini di creare qualcosa di cui andare fieri. Tanti i materiali da poter utilizzare per creare questi piccoli gioielli, dalla pasta secca, ai bottoni, alle perline, fino alle conchiglie per stimolare il bambino a coordinare i movimenti per infilare il filo in oggetti diversi.

 

Di seguito alcuni spunti di Pinterest:

 

Origami
L’arte di piegare la carta, per far scoprire ai bambini come far nascere oggetti meravigliosi da un semplice foglio. Un’attività che sviluppa la manualità, insegna la pazienza, la concentrazione, oltre che a essere attenti. Un buon modo anche per rilassarsi.

 

Di seguito alcuni spunti di Pinterest:

 

Cucinare

Data la curiosità e la voglia di fare dei bambini, coinvolgerli in attività culinarie è sempre un’ottima idea. Preparare con la mamma la merenda, un pranzo o una cena può essere un momento di grande condivisione. La cucina stimola la creatività e invitarli a mescolare o dosare, a mettere le mani in pasta o ad assaggiare diventa un’occasione educativa.

 

Di seguito alcuni spunti di Pinterest:

 

Maschere fai da te

E’ tempo di Carnevale e dilettarsi nella realizzazione delle maschere può essere una bella attività per coinvolgere i bambini in questa ricorrenza speciale.

 

Di seguito alcuni spunti di Pinterest:

 

Ci sono milioni di idee per giocare in modo creativo ed educativo su Pinterest, e potete trovarle seguendo queste bacheche per cercare quella più adatta al vostro bambino.

 

Con oltre 300 milioni di persone che utilizzano Pinterest in tutto il mondo ogni mese, Pinterest è una risorsa ideale per lasciarsi ispirare.

Per una facile consultazione, ecco semplici passaggi per incorporare Pin (prova i grandi pin!). Se per qualsiasi motivo il tuo CMS non supporta pin incorporati, ti chiediamo di attribuire ogni tendenza a Pinterest.

 

Pinterest

Pinterest è un motore di ricerca visiva per trovare idee per la tua vita tra cui ricette per la cena, ispirazioni per la casa e lo stile e altro ancora. Le persone hanno salvato oltre 200 miliardi di idee in una vasta gamma di categorie, che altri con gusti simili possono scoprire attraverso la ricerca e le raccomandazioni.

Con sede a San Francisco, la piattaforma è stata lanciata nel 2010 e ora ha +300 milioni di utenti mensili in tutto il mondo. Disponibile su iOS e Android e su pinterest.com.

 

 

Brunedil

Edifici Residenziali a strutturale ligneo in Classe Energetica NZeb

A Santa Maria delle Mole le prime case ad alto risparmio energetico.
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Stanno sorgendo le Residenze di Tommaso. Abitazioni innovative realizzate con le più moderne tecnologie dello strutturale ligneo atte a scoprire il benessere di vivere.

 

 

 

 

 

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Nativi digitali: l’educazione scolastica diventa 4.0 grazie al "blended learning"

Nazionali    (commenti:1) (152)
Eleonora Persichetti

 

Dagli esperti i benefici di una nuova tecnica di apprendimento misto

 

Migliora l’interesse degli studenti nei confronti della lezione, aumenta il tasso di concentrazione e l’interazione con i docenti, stimola la creatività dei bambini e li prepara a un futuro digitale. Sono questi alcuni dei preziosi benefici sui più piccoli del “blended learning”, nuova tecnica di apprendimento misto che, secondo gli esperti, rappresenta il trend educativo del 2020.

 

L’avvento delle nuove tecnologie ha cambiato in maniera radicale il panorama educativo dei nativi digitali. Basti pensare che, secondo una recente indagine dell’American Health Association pubblicata sul portale della CNN, il 42% dei bambini al di sotto dei nove anni trascorre in media tre ore al giorno davanti allo schermo. Dato che si ripercuote sullo scarso tasso di attenzione in aula dal momento che, secondo una ricerca pubblicata su USA Today, il 67% dei bambini di fascia di età compresa tra i 6 e i 10 anni fa fatica a concentrarsi. Cosa bisognerebbe fare per renderli più partecipi durante le lezioni in classe? Gli esperti consigliano di utilizzare la tecnica del “blended learning”, apprendimento misto che combina il metodo tradizionale in aula con attività mediate da sistemi digitali e che, come riporta Forbes, rappresenta il principale trend educativo del 2020. Ma quali sono i benefici del blended learning per i più piccoli? Aumenta l’interazione con i docenti, rende l’istruzione più accessibile, stimola la loro creatività e li prepara a un futuro digitale.

 

“La giusta sinergia tra lezioni frontali e l’impiego di dispositivi tecnologici aiuta i bambini a essere più attivi e partecipi in classe – spiega Eva Balducchi, co-fondatrice di Baby e Junior College – Per questa ragione nella nostra scuola adoperiamo lavagne interattive touchscreen, tablet, microscopi digitali e computer come strumenti per stimolare la curiosità dei più piccoli, avvicinandoli non solo ad un approccio ludico, ma di utilizzo funzionale alle attività didattiche, cercando di sviluppare in loro anche uno spirito critico dello strumento così che ne limitino l’uso passivo. La tecnologia mette a disposizione strumenti utili per studiare e promuovere apprendimenti significativi attraverso l’attenta guida dei nostri docenti, esperti in campo pedagogico”.

 

Ma non è tutto, secondo una ricerca pubblicata su Psychology Today l’utilizzo di dispositivi tecnologici in classe migliora il rendimento scolastico degli studenti e li aiuta a essere più responsabili. E ancora, un’indagine della University of Michigan, pubblicata sulla CBS, afferma che il 62% dei docenti ritiene che il blended learning possa aiutare a colmare il gap digitale e a migliorare le lezioni. Mettere in pratica questa nuova forma di apprendimento, dunque, comporta un’evoluzione radicale del modo in cui docenti e partecipanti affrontano l’esperienza formativa.

 

Pensiero condiviso da Mariarosa Porro, pedagogista: “L’utilizzo di nuove tecnologie in aula permette di realizzare simulazioni, reperire informazioni da fonti diverse e confrontarle tra loro, scrivere testi a più mani in modo cooperativo, guardare video tutorial e svolgere esercizi interattivi. Sono tutte esperienze formative che prevedono un coinvolgimento attivo da parte degli alunni, utilizzando strumenti a loro familiari, e stimola la loro creatività. In questo modo la tecnologia diventa una risorsa aggiuntiva che integra nel progetto educativo e formativo quanto una volta era rappresentato dal semplice spazio e dai materiali utilizzati nel gioco scolastico”.

 

Ecco infine i benefici del “Blended Learning” come nuova forma di apprendimento scolastico:

 

  • Aumenta l’interazione tra docenti e studenti: l’utilizzo di strumenti tecnologici permette a entrambe le parti di comunicare in maniera più immediata ed efficace.
  • Migliora il tasso di concentrazione dei ragazzi: gli studenti riescono a immergersi totalmente nella lezione, partecipando in maniera attiva.
  • Rende l’istruzione più accessibile: i materiali didattici sono accessibili in qualunque momento anche da casa.
  • Stimola la creatività e rende gli studenti più responsabili: gli strumenti tecnologici permettono di tener conto del percorso formativo, gestendolo in maniera personalizzata.
  • Migliora il rendimento scolastico: gli studenti sono più invogliati allo studio delle materie e alla scoperta di novità da imparare.

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Rose di mele e pasta sfoglia

Cucina (11)
Nunzia Mele

 

Rose di mele e pasta sfoglia

 

 

Ingredienti per 5 rose

 

 

  • Un rotolo di pasta sfoglia rettangolare;
  • 2 mele a buccia rossa;
  • 4/5 Cucchiaini di marmellata (gusto a piacere);
  • Zucchero a velo q.b..

 

 

 

                                                                                Procedimento

 

Lavate le mele, asciugate ed eliminate il picciolo. Tagliatele in 2 parti, eliminando la parte interna con i semi, e affettatele a fette sottilissime.

Prendete la sfoglia e realizzate delle strisce larghe circa 4 cm. Spennellate le strisce con un leggero velo di marmellata.

Prendete le fettine di mele ed adagiatele sul bordo della striscia, soprapponendole leggermente.

Ripiegate il bordo della pasta sfoglia inferiore sulle mele e cominciate a rotolarle su se stesse.

Mettere le rose di mele all’interno in un pirottino e infornatele nel forno preriscaldato a 180° per circa 40/45 minuti.

Sfornate le rose e lasciatele raffreddare, prima di servirle, spolveratele con di zucchero a velo.

 

 

Buon appetito da Nunzia

ASD Boville - 6° Memorial Dino Arcangeli

Sport (163)
Antonio Calcagni

 

 

 

 

Domenica 23 Febbraio 2020 ore 09,00 presso il Bocciodromo Boville, Piazzale dello Sport 2/a s Santa Maria delle Mole (RM). 6^ Memorial Dino Arcangeli una  Gara Nazionale individuale Super Elite – 64 Formazioni.

Paddle lo sport del momento: infortuni, cure e prevenzione

Salute (200)
Alessandra Benassi

Il paddle è lo sport del momento, venne ideato nel 1898 dallo statunitense Frank Beal che lo chiamò così poiché si pratica con una racchetta a piatto solido “paddle racquet” . Possiamo descriverlo come un mix di dinamiche, un incontro tra il tennis e lo squash in quanto viene svolto su un campo di gioco, di 20×10 metri e caratterizzato da muri di fondocampo che sono parte integrante dell’area di gioco.

Il paddle è coinvolgente perché facile, sfidante e sopratutto perché tutti possono giocare.

In questo articolo ci occuperemo di affrontare la tematica da un punto di vista medico sanitario, analizzando 2 aspetti:

  1. Infortuni e cure
  2. Prevenzione

1.Infortuni e cure

Il paddle è sostanzialmente caratterizzato da scatti, rapidi cambi di direzione e un uso intenso della racchetta, queste dinamiche possono essere importanti fattori di rischio nell’insorgere di:

  • Distorsioni articolari alle caviglie e alle ginocchia
  • Infiammazioni ai muscoli del gomito
  • Complicazioni articolari alla spalla
  • Dolori diffusi alla schiena e al tratto lombare

 

Dopo aver accuratamente valutato la sintomatologia degli atleti ed averne evidenziato, tramite una serie di test specifici, la causa di origine, sviluppando un programma fisioterapico riabilitativo personalizzato sarà possibile tornare in campo, con una nuova consapevolezza motoria e del proprio corpo.

Come ci spiega lo staff dello Studio di Fisioterapia Fisiologic Mira di Santa Maria delle Mole, per risolvere la condizione dolorosa delle patologie sopra elencate è possibile ricorrere a:

 

  • Laser Hilt: La laser Hilterapia è una tecnica terapeutica antinfiammatoria basata su un esclusiva emissione laser ad alta intensità (HILT = High Intensity Laser Therapy) che lavorando in assoluta sicurezza, consente di ottenere un’efficace azione terapeutica in profondità. Ideale per il trattamento delle patologie dolorose dell’apparato osteo – muscolo – tendineo da quelle più superficiali a quelle più profonde. La Hilterapia è sorprendentemente efficace sul sintomo doloroso e sulla mobilità articolare fin dalla prima seduta procurando un immediato sollievo al paziente.
  • Tecar: la Tecar terapia o diatermia migliora l'estensibilità del tessuto connettivo, riduce la rigidità articolare, il dolore e lo spasmo muscolare, facilita il riassorbimento di ematomi ed edemi. La vasodilatazione ottenuta con il calore favorisce il drenaggio del sito infiammato e l'afflusso di cellule deputate ai processi riparativi.
  • Terapia manuale: ( rieducazione motoria, massoterapia): lo scopo dei trattamenti è quello di migliorare la circolazione sanguigna e il trofismo dei tessuti, di favorire l’eliminazione delle scorie metaboliche e dei depositi di grasso corporeo e di restituire alle articolazioni la mobilità compromessa da contratture e lesioni muscolari.

I trattamenti fisioterapici sopracitati permettono di intervenire sulla sintomatologia consentendo allo sportivo di godere nuovamente di un’ottima salute.

A questo punto si è pronti per tornare in campo. Attenzione per evitare nuovi infortuni sarà fondamentale, proprio in questo momento, sviluppare un accurato lavoro di prevenzione.

 

2. Prevenzione

Prima di tornare in campo lo sportivo dovrà maturare un’approfondita consapevolezza circa il proprio corpo al fine di evitare l’insorgere di nuovi infortuni. Questo sarà possibile attraverso un lavoro di rinforzo muscolare, di propriocezione, di stretching e di rieducazione posturale.

Inoltre bisognerà valutare il tipo e la frequenza di svolgimento degli allenamenti. Nel caso di allenamenti costanti, ripetuti dalle 3/5 volte a settimana diventerà necessario e opportuno, al fine di evitare compromissioni, lesioni e infortuni, un lavoro costanze di preparazione e rinforzo muscolare del corpo inteso nella sua globalità.

Logopedia e bilinguismo

Salute (350)
Annalisa Muto

 

Immigrazione, emigrazione, globalità e multietnia sono temi sempre più caldi e discussi nella nostra società in termini non solo politici quanto sociali, linguisitici e psicologici. In questo articolo approfondiremo una condizione linguistica sempre più diffusa nella nostra società, il bilinguismo (o multilinguismo) con la volontà di fornire informazioni utili per chiarire dubbi, sfatare falsi miti e fornire consigli pratici.

 

Il bilinguismo

 

Il Vocabolario Treccani definisce il bilinguismo come ‘’l’uso corrente di due lingue da parte di un individuo o di una popolazione’’. Nel corso della storia si sono susseguite tutta una serie di teorie linguistiche relative al concetto di bilinguismo; se prima la distinzione tra bilingue e monolingue era relativa alle origini linguistico-culturali di appartenenza, ad oggi si considera bilingue anche colui che ha acquisito in un momento successivo una seconda lingua. A tal proposito, è possibile distinguere il bilinguismo simultaneo (acquisizione di una pluralità di lingue simultaneamente al proprio sviluppo psico-motorio) ed il bilinguismo successivo (l'apprendimento è avvenuto in fase tardiva rispetto allo strutturarsi di una prima lingua).

 

Verità e falsi miti

Una docente italiana di Linguistica a Edimburgo ha pubblicato un interessante articolo sul corriere della sera del 22 settembre 2017 in cui sfata falsi miti relativi al bilinguismo. Una delle dicerie più diffuse sull’argomento è che l’apprendimento di due lingue comporta confusione linguistica tale da non riuscire ad apprendere correttamente nessuna lingua. Gli studi hanno però dimostrato che i bambini imparano qualsiasi lingua senza difficoltà, esattamente come imparano a camminare. Qualora ci fosse una condizione di predisposizione ad un disturbo di linguaggio esso sarebbe indipendente dal bilinguismo.

 

L’altro falso mito riguarda l’idea che l’italiano di un bilingue non possa essere appreso allo stesso livello del monolingue, con conseguente rendimento scolastico inferiore. Le ricerche dimostrano, al contrario, che crescere con più di una lingua può dare una serie di vantaggi linguistici e cognitivi. Gli studi mostrano che i bambini bilingui hanno maggiori abilità nello sviluppo della letto-scrittura e nell’apprendimento di una terza o quarta lingua. Inoltre i bambini bilingui hanno una maggiore flessibilità cognitiva che si ripercuote sia in termini relazionali (maggiore comprensione del fatto che gli altri possono avere una prospettiva e un punto di vista diverso dal loro) sia in termini cognitivi (nelle competenze attentive e di multitasking). Altri benefici del bilinguismo vengono riscontrati nei bilingui adulti, inclusi gli anziani, nei quali il bilinguismo può essere considerato una risorsa cognitiva. Uno studio pubblicato sulla rivista Stroke ha rivelato che il bilinguismo è associato ad esiti migliori nel post ictus. Un altro studio ha altresì dimostrato, che le persone bilingue mostrano i primi segni evidenti di Alzheimer quasi cinque anni più tardi rispetto ai monolingua. Il bilinguismo infantile può essere considerato una forma di investimento a lungo termine. A tal proposito va però sfatato il mito dei fanatici del bilinguismo che sponsorizzano il bilinguismo come se fosse la bacchetta magica che trasformerà ogni bambino in un piccolo genio. Anche a questo la scienza si oppone moderando quest’idea.

 

Qual è il metodo migliore per il bilinguismo?

 

Sono stati studiati e formulati diversi metodi e tecniche per crescere un bambino bilingue; OPOL (One Person One Laguage/Una persona Una lingua) è il più noto. Il metodo OPOL consiste nell’assegnare ai genitori (o ai modelli linguistici di riferimento) del bambino una diversa lingua ciascuno (di cui sono madrelingua) ed esporre il bambino solo ed esclusivamente alla propria lingua. Ad esempio genitore 1 parla solo ed esclusivamente italiano con il bambino; genitore 2 parla solo ed esclusivamente tedesco con il bambino. Si consiglia di evitare che lo stesso genitore mescoli le due lingue affinché accresca nel bambino la distinzione tra le due lingue e non si crei confusione. La cosa più raccomandabile per applicare il metodo OPOL correttamente è che entrambe le lingue siano utilizzate durante il giorno ognuna almeno per il 50% del tempo.

 

Tuttavia, non esiste un metodo che vada bene per ogni famiglia! Per ogni famiglia c’è una soluzione ottimale frutto dell’analisi di tanti parametri.

 

Nel caso in cui, invece, ci si trova a crescere il proprio figlio in un paese straniero allora si opterà per il parlare a casa nella lingua propria dei genitori e fuori casa il bambino sarà esposto alla lingua madre in cui sta vivendo.

 

Qual è il momento giusto per iniziare col bilinguismo?

 

Non è mai troppo presto e non è mai troppo tardi per cominciare! Più i bambini sono piccoli, più è facile per loro apprendere un’altra lingua in modo molto naturale e spontaneo.

 

Il bilinguismo causa un ritardo del linguaggio?

 

Il ritardo di linguaggio è una condizione che inficia lo sviluppo linguistico del bambino a partire da una predisposizione genetica, che può essere poi aggravata da modalità di interazione e comunicazione disfunzionali o non facilitanti. Infatti le tappe di sviluppo dei bambini bilingui sono le stesse dei bambini monolingue (si rimanda all’articolo Perché mio figlio parla male? Cosa devo fare?). Se queste tappe compaiono con un ritardo clinicamente significativo o non compaiono affatto, questo rallentamento non è legato all’uso di una doppia lingua, ma è la manifestazione di una difficoltà specifica nell’acquisizione della competenza linguistica.

 

Perché il bambino bilingue “mischia” parole delle due lingue?

 

Spesso i bambini bilingui tendono, nelle prime fasi di sviluppo del linguaggio, ad utilizzare nella stessa frase parole appartenenti a lingue diverse (“code-mixing” o “code-switching”). Questo comportamento linguistico, non va demonizzato, ma rappresenta un modo efficiente, una strategia cognitiva estremamente positiva, che indica flessibilità cognitiva e sane competenze: il bambino ha perfettamente chiara la distinzione tra le due lingue, ma di fronte alla difficoltà di reperire un termine, sceglie di utilizzare quella per lui più spontanea o predominante.

Questo comportamento linguistico tende spontaneamente a ridursi nel tempo e non è segno di disturbo di linguaggio.

 

I consigli della logopedista

 

In conclusione, che cosa devono fare i genitori che vogliono far crescere i figli bilingui?

 

  • Esporre precocemente, già dalla vita intrauterina, il bambino alle diverse lingue;
  • Accrescere la motivazione del bambino ad utilizzare entrambe le lingue esponendolo, non solo in situazioni familiari, alla seconda lingua, creando situazioni piacevoli e naturali in cui il bambino possa sperimentarsi;
  • essere consapevoli dell’impegno che richiede questa condizione ed essere coscienti che è necessaria costanza e determinazione da parte dei genitori;
  • informarsi, leggere libri sulla tematica, chiedere agli specialisti e farsi consigliare da chi ha avuto già esperienza sono buone strategie per affrontare al meglio questa esperienza.

 

 

Bibliografia

bilinguismo.pdf

Bambini bilingue

Perché mio figlio parla male? Cosa devo fare?

Come prevenire le malattie cerebrovascolari: adotta uno stile di vita sano

Salute (226)
Alessandra Benassi

 

 

 

Le malattie cardiovascolari tra cui le malattie ischemiche del cuore, come l'infarto acuto del miocardio e l'angina pectoris, e le malattie cerebrovascolari, come l'ictus ischemico ed emorragico come riportato dal comunicato stampa “Prevenzione delle malattie cerebrovascolari lungo il corso della vita” del Ministero della Salute, sono tra le principali cause di morbosità, invalidità e mortalità in Italia.

 

I fattori di rischio cardio-cerebrovascolari vengono suddivisi in non modificabili e modificabili e rappresentano il punto di partenza per la valutazione del rischio del singolo individuo. I primi rientrano nella valutazione del rischio complessivo; i secondi intervengono nelle diverse età della vita in rapporto alle abitudini alimentari, all’attività fisica, a fattori esterni. La prevenzione è una grande alleata di tali patologie per questo è indispensabile intervenire lungo tutto il corso dell’esistenza (approccio life-course), per prevenire e ridurre l’insorgenza delle citate patologie nonché per arrivare a un invecchiamento sano e attivo.

 

Come ci spiega lo staff dello studio Fisioterapico Fisiologic Mira di Santa Maria delle Mole, abbiamo dunque la possibilità di incidere positivamente sulla nostra vita prestando particolare attenzione allo stile di vita adottato e alle decisioni che prendiamo, come:

 

  • Non fumare o ed evitare l’esposizione al fumo passivo.

 

  • Evitare il consumo rischioso e dannoso di alcol. Pur non esistendo una quantità di alcol da bere sicura per la salute e tenendo presente che l’unica tutela realmente efficace è non berne, il consumo non dovrebbe mai superare le 2 Unità Alcoliche (U.A.) al giorno per i maschi di età compresa tra i 18 e i 65 anni, 1 U.A./die per le femmine di età superiore a 18 anni e per gli ultra65enni (maschi e femmine), dove 1 U.A.

 

  • Seguire una corretta alimentazione, varia ed equilibrata, per questo sarà importante:
     
    • Garantire un apporto calorico alimentare adeguato rispetto al fabbisogno energetico.
    • Prediligere il consumo di verdura e frutta, cereali, pesce, acidi grassi insaturi (come l’olio extravergine di oliva) e limitare l’assunzione di acidi grassi saturi e trans: contribuiscono alla riduzione del peso corporeo, della colesterolemia e della glicemia
    • Ridurre il consumo eccessivo di sale. L’OMS raccomanda agli adulti di assumerne meno di 5 grammi al giorno (corrispondenti a 2 grammi di sodio/die), mentre ai ragazzi tra i 2 e i 15 anni di attenersi a valori più bassi. Per ridurre l’introito eccessivo di sale può essere utile: insaporire il cibo usando erbe, spezie, aglio e agrumi al posto del sale.
    • In ambito alimentare si segnala, inoltre, che il consumo di cacao in piccolissima quantità (in forma di bevanda o cioccolatino, contenente almeno il 70% di cacao), e di tè, sia verde che nero, noci e mandorle è benefico, probabilmente in ragione dell’elevato contenuto in polifenoli. Per quanto riguarda il caffè, se da una parte ne sono ben riconosciuti gli effetti pressori e aritmogenici acuti, nel lungo termine sembrerebbe avere effetti protettivi, anche di tipo metabolico, mai eccedere le 3-4 tazzine al giorno.

 

  • Svolgere attività fisica regolare e adeguata. Nelle recenti linee guida delle Società Europea di cardiologia e dell’ipertensione arteriosa, in ragione dell’evidente legame tra movimento fisico e riduzione degli eventi cardio-cerebrovascolari, vengono raccomandati almeno 30 minuti di attività fisica moderata aerobica per 5-7 volte alla settimana o, alternativamente un’attività fisica intensa 2-3 volte alla settimana. Attività come il pilates, la ginnastica dolce, la ginnastica posturale, il nuoto e camminate a passo sostenuto possono contribuire pro attivamente alla prevenzione della salute.

 

  • Mantenere/perseguire un peso corporeo ottimale. Si considera normopeso un soggetto con IMC tra 18,50 e 24,99 kg/m2 e con circonferenza vita <94 cm per gli uomini e <80 cm per le donne. Il controllo del peso corporeo può, tra l’altro, ridurre significativamente i livelli plasmatici di colesterolo totale e LDL, specialmente nei soggetti obesi.

Pan Brioche

Cucina (194)
Nunzia Mele

 

Ingredienti:

 

  • 550 gr. di farina;
  • 180 gr. di latte;
  • 100 gr. di burro;
  • Lievito di birra;
  • 80 gr. di zucchero;
  • Un cucchiaino di sale;
  • Un uovo + un tuorlo.

 

Procedimento

 

In una ciotola, fare la fontana con la farina, ed aggiungere lo zucchero, il sale, il burro fuso, il lievito sciolto nel latte tiepido e l’uovo intero.

Lavorare l’impasto finche non si ottiene una pasta liscia ed omogenea.

Fare riposare la pasta fintanto che non raddoppia di volume.

Con l’impasto ottenuto preparare una treccia o panini, spennellare con il tuorlo e mettere al forno a 170° per 40 minuti.

 

Buon appetito da Nunzia

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