Salute! chi è il logopedista?! Articolo scritto da Annalisa Muto e pubblicato il 03/09/2020!
Negli ultimi decenni la figura del logopedista ha acquisito sempre più notorietà a causa dell’incremento esponenziale di diagnosi di disturbi del linguaggio e dell’apprendimento. Ma chi è il logopedista? Di cosa si occupa realmente? Quali sono i suoi limiti professionali e quali le proprie autonomie?
Chi è il logopedista?
Partiamo dal concetto che il Logopedista è un professionista sanitario appartenente all’area della riabilitazione (insieme al fisioterapista, terapista della neuro-psicomotricità, podologo, ortottista, tecnico della riabilitazione psichiatrica, terapista occupazionale ed educatore professionale) formato a livello universitario tramite il Corso di Laurea di primo livello in Logopedia che si configura come formazione di base. Il Logopedista può però decidere di proseguire i propri studi per approfondire la propria formazione post-base proseguendo con:
Laurea magistrale in Scienze Riabilitative delle Professioni Sanitarie
Laurea in Scienze Cognitive
Dottorato di ricerca (in seguito alla laurea magistrale)
Corsi di aggiornamento
Congressi e convegni
Master di I livello (in seguito alla laurea triennale)
Master di II livello (in seguito alla laurea magistrale)
Già a seguito del percorso triennale il logopedista è, tuttavia, abilitato alla professione che può esercitare in autonomia, presso studi privati o come lavoratore dipendente, presso centri convenzionati ed ospedali pubblici. Il logopedista si occupa di attuare il proprio intervento all’interno di un progetto condiviso con un’equipe multiprofessionale. Nonostante lavori in collaborazione con altri professionisti, tra cui neurologo, neuro-psichiatra infantile, foniatra, fisiatra, psicologo, psicoterapeuta, terapista della neuro-psicomotricità, fisioterapista, tutor DSA ed altri, svolge autonomamente la propria attività di prevenzione, valutazione e trattamento riabilitativo di tutto ciò che concerne la comunicazione, il linguaggio (scritto ed orale), la voce, la deglutizione e le funzioni corticali superiori. Tuttavia il logopedista non si occupa di diagnosi; la presa in carico logopedica ha inizio, infatti, a seguito dell’invio da parte di uno specialista (pediatra, medico di base, neuro-psichiatra infantile etc.) cui segue attenta ed approfondita valutazione logopedica il cui obiettivo è quello di identificare punti di forza e di debolezza del paziente, individuare gli obiettivi a breve, medio e lungo termine e porre le basi per un’eventuale trattamento. Infatti, quando il logopedista riceve un paziente per la prima volta, fa una visita preliminare in cui analizza la cartella clinica e le prescrizioni del medico per poi effettuare test e valutazioni logopediche per stabilire le condizioni e i bisogni del paziente, e mettere a punto in autonomia il piano terapeutico più appropriate per risolvere o minimizzare i disturbi individuati.
Di cosa si occupa il logopedista?
Solitamente il logopedista viene associato all’età evoluti ma in realtà sono molteplici gli ambiti di intervento che vanno dalla neonatologia alla geriatria. Gli ambiti, in funzione dell’età, sono i seguenti:
Età evolutiva;
Età adulta;
Età geriatrica.
La formazione del logopedista comprende le patologie elencate nel Catalogo nosologico del Logopedista:
Disfonia o disturbi della voce (infantili, adulte, senili, nei professionisti della voce, nella voce artistica, nei laringectomizzati);
Dislalia o alterazioni della pronuncia (meccanico-periferiche, evolutive fonologiche, in soggetti oligofrenici o con insufficienze encefaliche);
Disprassia;
Disfagia o disturbi della deglutizione (infantili, adulte, senili, in soggetti con malocclusioni dentarie, con oligofrenia, palatoschisi, turbe neurologiche, meccaniche, post operatorie, alimentazioni vicarianti, alternative, con protesi);
Disfluenza o disturbi del flusso verbale (balbuzie);
Disturbi della codificazione e decodificazione comunicativa (afasie) e delle funzioni corticali superiori;
Disartria o disturbi centrali della motricità del distretto fono-articolatorio da alterazione del I motoneurone (paralisi cerebrali infantili, encefalopatie dell’adulto demielinizzanti, neurodegenerative, ecc);
Turbe comunicative negli oligofrenici: di origine genetica (per es. Sindrome di Down) o acquisite in età evolutiva (meningoencefaliti neonatali, prenatali, ecc) e demenziali (Alzheimer, multinfartuali, ecc);
Disturbi da lesione sensoriale (Turbe comunicative nella sordità pre-linguale) e atti inerenti il loro emendamento (protesizzazione acustica, impiego di vibratori, impianti cocleari);
Disturbi dell’apprendimento o learning disease (dislessie, disortografie, discalculie);
Turbe comunicative da inadeguatezze socio-culturali e affettive;
Disturbi linguistici miscellanei e loro correlati (dislalie funzionali di varia origine, disturbi fonologici, disprassia articolatoria, dispercezioni uditive e visive, disturbi semantici, disturbi morfo-sintattici, disturbi pragmatici).
Qual è l’iter da seguire se sospetti che tuo figlio o una persona a te cara necessiti della consulenza di un logopedista?
La prima cosa da fare è consultare il medico di base o pediatra, se si tratta di età evolutiva, ed esporre la problematica. Molto spesso il medico di base/pediatra indirizza il paziente verso un approfondimento diagnostico dello specialista di riferimento (neuro-psichiatra, foniatra, neurologo, otorino etc. ) che si occuperà di effettuare la diagnosi e , se riterrà opportuna la necessità di un intervento logopedico, entrerà in gioco il logopedista. In altri casi, invece, il medico di base/pediatra invia direttamente alla logopedista il paziente per avviare un processo di osservazione e valutazione logopedica che verrà poi completato con l’invio allo specialista per l’inquadramento diagnostico.
Negli ultimi decenni la figura del logopedista ha acquisito sempre più notorietà a causa dell’incremento esponenziale di diagnosi di disturbi del linguaggio e dell’apprendimento. Ma chi è il logopedista? Di cosa si occupa realmente? Quali sono i suoi limiti professionali e quali le proprie autonomie?
Chi è il logopedista?
Partiamo dal concetto che il Logopedista è un professionista sanitario appartenente all’area della riabilitazione (insieme al fisioterapista, terapista della neuro-psicomotricità, podologo, ortottista, tecnico della riabilitazione psichiatrica, terapista occupazionale ed educatore professionale) formato a livello universitario tramite il Corso di Laurea di primo livello in Logopedia che si configura come formazione di base. Il Logopedista può però decidere di proseguire i propri studi per approfondire la propria formazione post-base proseguendo con:
Laurea magistrale in Scienze Riabilitative delle Professioni Sanitarie
Laurea in Scienze Cognitive
Dottorato di ricerca (in seguito alla laurea magistrale)
Corsi di aggiornamento
Congressi e convegni
Master di I livello (in seguito alla laurea triennale)
Master di II livello (in seguito alla laurea magistrale)
Già a seguito del percorso triennale il logopedista è, tuttavia, abilitato alla professione che può esercitare in autonomia, presso studi privati o come lavoratore dipendente, presso centri convenzionati ed ospedali pubblici. Il logopedista si occupa di attuare il proprio intervento all’interno di un progetto condiviso con un’equipe multiprofessionale. Nonostante lavori in collaborazione con altri professionisti, tra cui neurologo, neuro-psichiatra infantile, foniatra, fisiatra, psicologo, psicoterapeuta, terapista della neuro-psicomotricità, fisioterapista, tutor DSA ed altri, svolge autonomamente la propria attività di prevenzione, valutazione e trattamento riabilitativo di tutto ciò che concerne la comunicazione, il linguaggio (scritto ed orale), la voce, la deglutizione e le funzioni corticali superiori. Tuttavia il logopedista non si occupa di diagnosi; la presa in carico logopedica ha inizio, infatti, a seguito dell’invio da parte di uno specialista (pediatra, medico di base, neuro-psichiatra infantile etc.) cui segue attenta ed approfondita valutazione logopedica il cui obiettivo è quello di identificare punti di forza e di debolezza del paziente, individuare gli obiettivi a breve, medio e lungo termine e porre le basi per un’eventuale trattamento. Infatti, quando il logopedista riceve un paziente per la prima volta, fa una visita preliminare in cui analizza la cartella clinica e le prescrizioni del medico per poi effettuare test e valutazioni logopediche per stabilire le condizioni e i bisogni del paziente, e mettere a punto in autonomia il piano terapeutico più appropriate per risolvere o minimizzare i disturbi individuati.
Di cosa si occupa il logopedista?
Solitamente il logopedista viene associato all’età evoluti ma in realtà sono molteplici gli ambiti di intervento che vanno dalla neonatologia alla geriatria. Gli ambiti, in funzione dell’età, sono i seguenti:
Età evolutiva;
Età adulta;
Età geriatrica.
La formazione del logopedista comprende le patologie elencate nel Catalogo nosologico del Logopedista:
Disfonia o disturbi della voce (infantili, adulte, senili, nei professionisti della voce, nella voce artistica, nei laringectomizzati);
Dislalia o alterazioni della pronuncia (meccanico-periferiche, evolutive fonologiche, in soggetti oligofrenici o con insufficienze encefaliche);
Disprassia;
Disfagia o disturbi della deglutizione (infantili, adulte, senili, in soggetti con malocclusioni dentarie, con oligofrenia, palatoschisi, turbe neurologiche, meccaniche, post operatorie, alimentazioni vicarianti, alternative, con protesi);
Disfluenza o disturbi del flusso verbale (balbuzie);
Disturbidella codificazione e decodificazione comunicativa (afasie) e delle funzioni corticali superiori;
Disartriao disturbi centrali della motricità del distretto fono-articolatorio da alterazione del I motoneurone (paralisi cerebrali infantili, encefalopatie dell’adulto demielinizzanti, neurodegenerative, ecc);
Turbecomunicative negli oligofrenici: di origine genetica (per es. Sindrome di Down) o acquisite in età evolutiva (meningoencefaliti neonatali, prenatali, ecc) e demenziali (Alzheimer, multinfartuali, ecc);
Disturbi dalesione sensoriale (Turbe comunicative nella sordità pre-linguale) e atti inerenti il loro emendamento (protesizzazione acustica, impiego di vibratori, impianti cocleari);
Disturbi dell’apprendimento o learning disease (dislessie, disortografie, discalculie);
Turbe comunicative da inadeguatezze socio-culturali e affettive;
Disturbi linguistici miscellanei e loro correlati (dislalie funzionali di varia origine, disturbi fonologici, disprassia articolatoria, dispercezioni uditive e visive, disturbi semantici, disturbi morfo-sintattici, disturbi pragmatici).
Qual è l’iter da seguire se sospetti che tuo figlio o una persona a te cara necessiti della consulenza di un logopedista?
La prima cosa da fare è consultare il medico di base o pediatra, se si tratta di età evolutiva, ed esporre la problematica. Molto spesso il medico di base/pediatra indirizza il paziente verso un approfondimento diagnostico dello specialista di riferimento (neuro-psichiatra, foniatra, neurologo, otorino etc. ) che si occuperà di effettuare la diagnosi e , se riterrà opportuna la necessità di un intervento logopedico, entrerà in gioco il logopedista. In altri casi, invece, il medico di base/pediatra invia direttamente alla logopedista il paziente per avviare un processo di osservazione e valutazione logopedica che verrà poi completato con l’invio allo specialista per l’inquadramento diagnostico.
Vuoi essere subito avvisato via mail quando un articolo come questo viene pubblicato?
Vai a fine pagina e clicca sul bottone verde "RIMANI INFORMATO"
SOSTIENI SANTA MARIA DELLE MOLE
Il Comitato di Quartiere che gestisce questo portale informativo è a tutela di Santa Maria delle Mole, Cava dei Selci, Frattocchie, Due Santi, Castelluccia e Fontana Sala, inoltre sostiene tutti gli altri CdQ territoriali e le Associazioni No-Profit dell’Interland.
Se hai a cuore il tuo ambiente e vuoi difenderlo, tutelarlo ma non hai i mezzi o capacità, noi siamo al tuo fianco.
Offriamo i nostri servizi unicamente ad Aziende e/o Privati che svolgono la propria attività nella nostra area geografica.
Vuoi pubblicizzare la tua azienda in questo portale?
Sostienici e potrai usufruire di pubblicità gratuita.
Noi non noleggiamo spazi pubblicitari.
Diventa Socio Sostenitore del Comitato di Quartiere ed avrai il tuo spazio.
Sarà un'ottima vetrina per la tua azienda o punto vendita.
I banner pubblicitari sono ben visibili da qualsiasi dispositivo.
Per poter dare risalto alla tua attività commerciale, ciò che devi fare è molto semplice e veloce: Contattaci.
Puoi richiedere informazioni, tramite il nostro “Modulo”, ai seguenti contatti:
Il portale di Santa Maria delle Mole ha aperto una anonima raccolta di opinioni in merito al tanto discusso REFERENDUM che sta infervorendo ogni dibattito televisivo. Con questa raccolta di opinioni si cerca di capire se la popolazione segue il consiglio di voto del proprio partito senza andare a fondo sul problema oppure, indipendentemente da ciò che si propaganda, si ha una chiara idea di voto dopo aver analizzato e studiato la domanda referendaria.
Accedendo alla pagina di raccolta, si ha la possibilità di leggere attentamente e con calma il quesito referendario, accedere ai link ministeriali ed esprimere la propria (maturata) opinione di voto, ovviamente sempre e soltanto in forma anonima.
Accedi ora al questionario cliccando QUI ed esprimi la tua opinione